GALLERY / Diada: voglia di libertà

Un milione di catalani scesi in piazza a Barcellona per dire "Sì" all'indipendenza

Il leghista Cecchetti, presente, a chi ritiene inutili i referendum di Lombardia e Veneto: "Far esprimere il popolo è sempre positivo ed è sempre utile"

Redazione

Almeno un milione di catalani hanno partecipato, nel pomeriggio di ieri, all'imponente manifestazione indipendentista organizzata per celebrare la "Diada de Catalunya 2017", ossia la festa nazionale catalana. Quest'anno un motivo in più per scendere tra le piazze e le strade della capitale: il referendum sull'indipendenza in programma per il prossimo 1 ottobre, tra meno di 20 giorni, che è stato dichiarato "illegale" dal governo centrale di Madrid. Il corteo che ha invaso gran parte della città, da Paseig de Gracia a Carrer Aragò, da Casanova fino a Plaza Catalunya, si è aperto con un minuto di silenzio, in ricordo delle vittime della violenza islamica che ha macchiato di sangue il selciato della Rambla, poi è stato intonato l'inno catalano.

Il corteo si è mosso all'orario simbolico delle 17.14: l'11 settembre del 1714 Barcellona cedette all'assedio delle truppe franco-spagnole di Filippo V e la Catalogna perse la sua indipendenza e ha formato una gigantesca "X" umana, che richiama il segno sulla scheda elettorale, chiara allusione al voto per il referendum sull'indipendenza. Gran parte dei manifestanti hanno indossato una maglietta gialla con la scritta "Sì" in numerose lingue, altro riferimento alla consultazione elettorale osteggiata dal governo spagnolo. Presente a Barcellona anche il vicepresidente leghista del Consiglio regionale della Lombardia, Fabrizio Cecchetti, grande conoscitore della questione catalana, che ha partecipato a tutte le edizioni della Diada dal 2012 ad oggi.

"Anche quest'anno - spiega Cecchetti - ho voluto portare la mia solidarietà ai cittadini catalani che si apprestano a votare un referendum storico, purtroppo in un clima di scontro totale con lo stato centrale spagnolo. Spero che tutti i catalani possano esprimere liberamente il proprio voto il prossimo 1 ottobre e che il governo di Madrid alla fine permetta il regolare svolgimento della consultazione. Uno degli slogan della Diada di oggi è 'referendum è democrazia', un concetto semplice e chiaro che devono mettersi in testa quei politici lombardi e italiani che bollano il referendum sull'autonomia della Lombardia e del Veneto come inutile: far esprimere il popolo - conclude Cecchetti - è sempre positivo ed è sempre utile".

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

Salvini impiccato, protesta la Lega
la discutibile vignetta di staino

Salvini impiccato, protesta la Lega

Lotta all'Isis, Frau Merkel si sfila
ma la germania a che gioco gioca?

Lotta all'Isis, Frau Merkel si sfila

L'Iran prepara la bomba atomica?
tremano gli stati uniti

L'Iran prepara la bomba atomica?

Cina, tre morti nel crollo di una cava
nella regione autonoma del Guangxi Zhuang

Cina, tre morti nel crollo di una cava

Iran-USA, è ancora scontro. Sui tabloid inglesi
Gb: "Trump? Via da accordo per dispetto Obama"

Iran-USA, è ancora scontro. Sui tabloid inglesi


MC S.R.L.
sede legale: viale Vittorio Emanuele II, 23 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: MARCO DOZIO
CONDIRETTORE: alessandro morelli

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU