La tragedia ferroviaria in Puglia

Strage di Andria: almeno 27 morti e 50 feriti. Salvini: "Chi ha sbagliato paghi"

Scene allucinanti, vagoni e corpi ridotti a brandelli, le urla dei familiari che vogliono vedere i loro cari. Aperta un'indagine sul raddoppio della tratta

Redazione

Dopo un'intera notte di lavoro incessante, il bilancio dello scontro frontale tra due treni fra Andria e Corato è di 27 vittime e 50 feriti, 18 dei quali in gravi condizioni. I mezzi sono ancora al lavoro per rimuovere le lamiere aggrovigliate, nel frattempo è stata recuperata la scatola nera del treno partito da Corato, mentre di quella del convoglio proveniente da Andria è stato trovato solo un pezzo. La scena che si presenta agli occhi dei 50 vigili del fuoco e degli altri soccorritori, è definita dagli stessi "allucinante": c'è sangue dappertutto e i frammenti dei vagoni sbriciolati si mischiano a quelli dei corpi ridotti a brandelli dalla violenza dell'impatto. Dalla Croce Rossa spiegano che molte delle vittime sono irriconoscibili; gran parte delle salme sono state trasportate all'istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari.

Si continuano a tagliare e spostare le lamiere contorte alla ricerca di eventuali dispersi, mentre con un'autogru sono stati sollevati i vagoni di coda, meno danneggiati: un lavoro, ha spiegato il comandante dei vigili del fuoco di Bari, ancora lungo: "Stiamo demolendo progressivamente i pezzi delle carrozze più incidentate, poi procederemo alla rimozione dei resti. Opereremo in questa maniera, anche con l'aiuto delle unità cinofile, fino a quando non potremo escludere la presenza di altre persone". Di fronte all'istituto di Medicina legale è stata allestita una postazione della Croce rossa e un'altra della Protezione civile per accogliere i parenti, che urlano chiedendo di poter vedere i propri cari.

Il leader della Lega, Matteo Salvini, dopo aver espresso sui social network "una preghiera per le vittime dell'incidente ferroviario in Puglia", chiede "chiarezza sulle cause del disastro e se qualcuno ha sbagliato, paghi". Sul fronte delle indagini, la procura di Trani è al lavoro per cercare di chiarire la dinamica. L'ipotesi prevalente è quella dell'errore unano ma viene comunque valutata anche ogni altra possibilità, compresa quella del guasto. Al momento il fascicolo è stato aperto per omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario a carico di ignoti. Oltre ad accertare eventuali responsabilità personali, il magistrato verificherà l'adeguatezza e l'ammodernamento del sistema di controllo del traffico rispetto alle norme in vigore e i tempi del raddoppio dei binari lungo la tratta dell'incidente. "Non ci sono indagati, almeno per ora. Siamo ancora in una fase conoscitiva dell'inchiesta, ma non credo che questa fase durerà molto", dice il magistrato, facendo capire che l'iscrizione nel registro delle prime persone è questione di ore.

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