Allarme sicurezza a Malpensa

Carne, sangue e puzza sui voli dal Nordafrica. Il sindacato: "Adesso basta"

Gli immigrati nordafricani sono soliti caricare in valigia pezzi congelati da consumare o rivendere in Italia. Il sindacalista Canavesi: "Da zone ad alto rischio terrorismo partono bagagli su cui non viene effettuato alcun controllo sanitario. Ma tutti fanno finta di nulla"

Marco Dozio

Ricordate il programma televisivo Airport security sui rigidi controlli, in materia di immigrazione e sicurezza alimentare, alle dogane aeroportuali australiane? Bene, scordatevelo. Qui in Italia siamo esattamente all'opposto. In tempi di terrorismo occorrerebbe un occhio ancor più vigile su quanto arriva negli aeroporti italiani, specie da Paesi considerati a rischio. E invece proprio da quei Paesi, in particolare del Nord Africa, può arrivare di tutto, compresi pezzi di carne infilati nelle valigie. Succede così che gli addetti allo sbarco trovino bagagli macchiati di sangue e stive maleodoranti, capretti o agnelli in decomposizione con annessa presenza di vermi. In un caso un aereo è stato addirittura rimandato indietro per una disinfestazione.

Una questione che attiene alla sicurezza sanitaria e anche alla sicurezza in generale. Perché se viene caricata della carne, in barba ai più elementari divieti, allora su quelle stive potrebbe essere caricata qualsiasi cosa. L’allarme arriva da Malpensa, dal sindacato Cub Trasporti. “I passeggeri trasportano carne per uso personale o commerciale. Da zone ad alto rischio terrorismo partono bagagli su cui non viene effettuato alcun controllo sanitario. Le autorità sanitarie hanno valutato i rischi di una proliferazione di eventuali virus?”, spiega al Populista.it Renzo Canavesi, sindacalista Cub, raccontando che da Egitto e Paesi del Magherb arrivano una decina di voli al giorno: “Il fenomeno non è recente, esiste da anni ma tutti fanno finta di non vedere”.

Per la successiva bonifica esistono delle procedure precise e piuttosto lunghe, occorre segnalare il caso alla Sanità aerea e intervenire con un’attrezzatura specifica: “Ma spesso è lo stesso personale della compagnia aerea a pulire in tutta fretta con uno straccio e del profumo per nascondere l’odore. In alcuni casi i lavoratori di Malpensa si sono rifiutati di effettuare lo scarico bagagli per le condizioni igieniche inaccettabili”.

A proposito di scaricare, ecco che anche su questa vicenda è partito il più classico scaricabarile all’italiana. Sea, la società che gestisce l’aeroporto di Malpensa, si è chiamata fuori: “Noi non abbiamo competenze. Dal 2013 non ci occupiamo più delle operazioni di scarico dei bagagli. Il problema parte a monte visto che la carne non può essere trasportata. Servono maggiori controlli – hanno spiegato al Fatto - Possiamo solo scrivere alle compagnie. Noi ci occupiamo delle infrastrutture dell’aeroporto. La gestione dello sbarco dei bagagli spetta a delle società esterne”.  Canavesi non ci sta: “Sea è il gestore aeroportuale e non può tirarsi indietro”. Alcuni nordafricani importano carne in questo modo illegale per poi rivenderla. L’usanza, chiamiamola così, è tollerata per motivi di business: “Le compagnie aeree hanno interesse che questo sistema prosegua per non perdere clienti. Adesso però basta, le abbiamo provate tutte interpellando tutti gli attori in campo. Se ci siamo rivolti ai giornali è perché tutti si girano dall’altra parte”.

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