Dolore e preghiere

GALLERY / Le immagini della tragedia del pullman ungherese bruciato in autostrada

La maggior parte delle vittime erano adolescenti che tornavano a casa da una gita. Orbán ha incaricato le autorità del suo paese di fare luce sui dettagli

Redazione

Il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha incaricato le autorità del suo paese di fare luce sui dettagli dell'incidente mortale che ha coinvolto dei cittadini ungheresi sull'A4 Milano-Venezia: "Ho incaricato le nostre autorità di fare tutto il possibile per chiarire appieno la situazione. Nel momento del dolore, le mie preghiere sono con le famiglie e gli amici colpiti da questa tragedia", ha scritto Orbán sulla sua pagina Facebook. Il premier magiaro ha ricordato che la morte di giovani e bambini è stato "sempre il colpo più duro per ogni famiglia, comunità e nazione".

Il bilancio finale è di 16 morti, 28 feriti dieci dei quali in modo molto grave e 12 illesi, dopo che venerdì notte il bus si è scontrato con un pilone e ha preso fuoco. La maggior parte delle vittime erano adolescenti che tornavano a casa da una gita scolastica in Francia. "Ero seduto nella parte posteriore del pullman. Abbiamo sentito il mezzo sbandare - ha raccontato un sopravvissuto - e il rumore delle ruote di destra che andavano fuori strada, poi un gran botto. Le porte del pullman si sono bloccate e con un mio amico abbiamo preso un martelletto e rotto il vetro del finestrino; da lì siamo usciti".


"Tutto il paese partecipa al cordoglio di genitori, fratelli, compagni di classe, insegnanti, il lutto e' di tutti noi", ha detto in un comunicato il presidente della Repubblica ungherese Janos Ader. Il ministro degli Esteri Peter Szijjarto ha specificato che verranno coperte tutte le spese di rimpatrio, oltre a quelle sostenute dai familiari sul posto. Inoltre, è stato istituito un servizio telefonico di emergenza e per lunedì è stato proclamato un giorno di lutto in tutte le scuole del Paese. Nel frattempo, soccorritori ungheresi sono partiti per l'Italia con quattro automezzi per rimpatriare il prima possibile i feriti ma si teme che il numero delle vittime, oltre i sedici accertati, possa ancora salire. Comprensibile shock anche nella scuola, che organizza una settimana bianca ogni anno, a cui appartengono gli studenti che hanno partecipato alla tragica gita.

La facciata del liceo Szinyei nel centro di Budapest, è stata listata a lutto con una bandiera nera. "Quest'anno, sono partiti 36 studenti con tre insegnanti, uno di loro è stato accompagnato dalla sua famiglia", ha raccontato il preside Gabor Toth. "Sarà difficile per tutti noi metabolizzare questa tragedia, chiederò l'aiuto di psicologi, organizzeremo una commemorazione comune" ha aggiunto, ricordando con commozione l'insegnante di educazione fisica Gyoergy Vigh che è entrato più volte nel pullman in fiamme per trarre in salvo alcuni dei passeggeri, riportando gravi ustioni, ed esprimendo il cordoglio per il collega che invece non ce l'ha fatta, probabilmente insieme con la famiglia. Davanti alla scuola sono state accese candele e deposti fiori e in tanti si sono recati sul posto per esprimere il proprio cordoglio, anche persone che non hanno figli iscritti in questo istituto.

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: alessandro morelli
condirettore: matteo salvini

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU