esclusiva: notte brava nel varesotto

GALLERY / Ladro armato di piccone minaccia i curiosi. Mentre i complici svaligiano tabaccheria

Quattro stranieri saccheggiano indisturbati, in piena notte, un negozio a Caronno Pertusella, nel varesotto. Ciò che sconcerta è che hanno agito fregandosene dell'allarme che suonava, della gente che urlava dalle finestre e di un'auto che si era fermata a curiosare. Tanto sapevano di restare impuniti...

Redazione

Minaccia i passanti con un piccone, per "coprire" la spaccata dei suoi tre colleghi, forse rumeni, che stanno saccheggiando la tabaccheria. È accaduto nella notte fra venerdì 26 e sabato 27 a Caronno Pertusella, in provincia di Varese. "Erano le 3.13 di notte", racconta una testimone. "Ho sentito un gran baccano e l'antifurto che suonava. Allora ho tirato su la tapparella, cercando di guardare senza farmi vedere e mi sono messa a urlare. C'era un uomo con un piccone in mano, che si aggirava nella piazza e che puntava tutte le finestre, con fare minaccioso. Ad un certo momento si è fermata una macchina, incuriosita da tutto quel baccano, e l'uomo le si è scagliata contro agitando il piccone. A quel punto il guidatore ha messo in moto ed è fuggito via".


Qualche ipotesi sull'identità? "Non era solo; lui ed i suoi compari parlavano una lingua strana, tipo rumeno". Le quattro telecamere a circuito chiuso hanno ripreso tutto e le registrazioni sono state acquisite dai carabinieri. I quattro ladri (rumeni o comunque stranieri) erano incappucciati. Hanno divelto un palo stradale ed hanno fatto leva con il piccone per sollevare la saracinesca, dopo aver spaccato e strappato la porta a vetri infrangibile. "Una volta dentro hanno fatto tutto in tre minuti, come se andassero a colpo sicuro. E in effetti un furto pressocché identito c'era stato tre mesi prima", ci raccontano. "La prima volta erano rimasti disorientati, non sapevano dove guardare; questa volta erano sicuri di sé. Incuranti dell'allarme che suonava e del fracasso che stavano facendo, hanno steso un telo a terra, lo hanno riempito di sigarette, lo hanno chiuso e sono scappati". Non c'erano soldi, in cassa, perché la tabaccheria era chiusa per ferie ed i proprietari erano in vacanza.

Mentre tre rubavano, spaccando gli scaffali e gettandoli fragorosamente a terra - evidentemente sicuri di farla franca e di restare impuniti - il quarto si aggirava minaccioso in piazza Vittorio Veneto, minacciando eventuali curiosi, novello Kabobo col piccone in spalla. Arma impropria poi gettata rumorosamente per strada, prima di darsi alla fuga. "C'eran sigarette lungo tutto il tragitto che hanno fatto per scappare, passando sotto un portico", ci dicono. I carabinieri, arrivati poco dopo, hanno potuto solo constatare i danni ed acquisire i filmati.


"Colpa del Governo, che fa venire qua tutta questa gente", urla uno dei presenti raccoltisi davanti alla vetrina sfondata. Sia come sia, un maggior pattugliamento, magari da parte della vigilanza urbana, in una zona (vicina alla Stazione) che è spesso ritrovo di spacciatori, tossicodipendenti e facce poco rassicuranti, in un Comune che per la seconda volta di fila torna ad essere amministrato dalla Sinistra, non guasterebbe.

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