Invasione programmata

Bormio: clandestini in vacanza alle terme

Gita di piacere per i richiedenti asilo ospitati nella località turistica valtellinese all'Hotel Stella, che aveva scatenato le critiche di Matteo Salvini

Redazione

Mentre molti lavoratori faticavano sotto il sole o al caldo dentro un capannone, alcuni dei clandestini ospitati all'Hotel Stella di Bormio se la stavano godendo nel famoso centro termale della località turistica valtellinese. Come dimostrano le foto pubblicate da uno di loro, It'z Wesley Jahbless, sul proprio profilo Facebook, ieri i richiedenti asilo erano a mollo nell'acqua termale, e si scattavano foto e selfie con i loro smartphone a bordo piscina, sdraiati sul lettino a prendere il sole o all'interno della struttura indossando un asciugamano bianco. Turisti alla faccia nostra, che in questo modo fanno sapere agli amici rimasti nei paesi d'origine che partendo per l'Italia si ottiene un trattamento da nababbi, quindi avanti che c'è posto (anche alle terme)!

Matteo Salvini si era recato lo scorso agosto proprio davanti all'Hotel Stella, che ospita una sessantina di villeggianti clandestini, chiedendone la chiusura. "Sono qui - aveva detto il leader leghista - perché mi hanno fermato decine e decine di commercianti e di albergatori e di ristoratori. Non è possibile che una persona, per campare sul business dell'immigrazione, metta a rischio il lavoro di tutti gli altri commercianti, imprenditori e ristoratori normali. Se un albergatore per far tornare i conti ha bisogno di ospitare sessanta clandestini a spese degli italiani - aveva detto lo scorso anno Salvini - vuol dire che non sa fare il suo lavoro e vuol dire che deve cambiare mestiere. Non è possible che una località come Bormio abbia per biglietto da visita una situazione di questo genere. Un posto come questo dovrebbero chiuderlo domattina".

Il leader della Lega, che si trovava in vacanza proprio in Valtellina, aveva puntato il dito contro il governo: "La colpa non è dei ragazzi che stanno qua e mangiano a sbafo da sei mesi, in minima parte dell'albergatore. La colpa è di un governo che sta alloggiando ad oggi più di 93mila immigrati, nella maggior parte clandestini. Di un governo imbecille, che a differenza di tutti gli altri governi occidentali spalanca le porte di casa sua". Salvini si era detto contrario anche se l'albergo non si fosse trovato nel centro della nota meta turistica ma altrove. "No, non va bene - aveva concluso - perché con nove milioni di italiani in condizioni di povertà, eventuali alberghi vanno messi a disposizione degli italiani cittadini italiani e non di chi sbarca".

Tiziano Fistolera, coordinatore del Movimento Giovani Padani della Valtellina, così commenta quanto accaduto: "I clandestini alloggiati a Bormio all'Albergo Stella si propongono tramite volantini per lavoretti in casa, in cambio di un pagamento a voucher togliendo così il lavoro a piccoli artigiani o giovani, e visto che il vitto e alloggio lo paghiamo noi lavorando, impiegano i loro soldi alle terme di Bormio: è una vergogna!

Il volantino col quale i clandestini si propongono per lavoretti in cambio di voucher
Il volantino col quale i clandestini si propongono per lavoretti in cambio di voucher

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