milano, carroccio sulle barricate

GALLERY / Il cappio al collo della Ue: la protesta leghista al Pirellone

Ciocca: “Le radici di questa Europa affondano nella melma e i cittadini affossano sempre più nella povertà, subiscono gli effetti della speculazione finanziaria e vedono le ricchezze che si accentrano nelle mani di pochi"

Alfredo Lissoni

“L’Europa è una pianta morta ai cui rami l’Italia è appesa con un cappio al collo”. Così l’europarlamentare della Lega Nord Angelo Ciocca, che questa mattina ha inscenato una protesta per dire “no a questa Europa” davanti alla sede della Regione Lombardia in occasione della sessione europea del Consiglio regionale lombardo. Alla protesta hanno preso parte anche tutti i consiglieri regionali lombardi, che hanno altresì esposto cartelli contro l'euro, la Bolkestein, la Turchia in Europa, Schengen e il TTIP  nell'Aula Consiliare, suscitando qualche mal di pancia nell'Opposizione.

“Le radici di questa Europa", ha spiegato Ciocca, "affondano nella melma, e i cittadini affossano sempre più nella povertà, subiscono gli effetti della speculazione finanziaria e vedono le ricchezze che si accentrano nelle mani di pochi. Gli effetti negativi delle politiche europee sono sotto gli occhi di tutti: le nostre produzioni vanno all’estero o sono danneggiate dalla concorrenza sleale dei paesi non europei, l’inquinamento, la disoccupazione, l’immigrazione, l’insicurezza sono in aumento. Dove sono allora i benefici per le nostre famiglie e le nostre imprese? Se continua così allora è molto meglio toglierci questo cappio dal collo e proseguire la nostra strada da soli”.


All'esterno del Pirellone l'europarlamentare e già consigliere regionale, nel denunciare l'Italia "al cappio" delle politiche Ue, ha esibito un vero cappio a cui era 'impiccata' una figura in cartone dell'Italia. Gli esponenti leghisti si sono fatti ritrarre accanto al cappio, con in mano un poster che raffigura l'Europa come una pianta secca a cui è appesa l'Italia. "È una Europa che ogni giorno secca perché mette il cappio all'Italia e ad altri paesi ed è regolatrice di regole inutili", ha detto Ciocca. "Se essere populista è sentire quello che la gente comunica, allora siamo fieri di avere la dote di capire quello che la gente si aspetta da chi amministra".


"Noi respingiamo l'accusa di essere contro l'Unione europea, noi siamo contro le attuali politiche dell'Ue", gli ha fatto eco Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega in Regione Lombardia, ribadendo che il suo gruppo non parteciperà al voto della risoluzione sul programma di lavoro della Commissione europea che si discute oggi in Consiglio regionale, perché secondo loro è un documento che "non contiene critiche" alle attuali politiche Ue ed è "ispirato al politicamente corretto e alla dittatura del pensiero unico".

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