"Le eccellenze italiane vincono"

Salvini al Salone del Mobile: "Basta vincoli e tasse, difendiamo il Made in Italy"

"Togliere le sanzioni alla Russia, ridurre la pressione fiscale e consentire di utilizzare il legname italiano invece di costringere a importarlo dall'estero"

Redazione

"Bello, ho visto tutti contenti, navigano contromano": così venerdì mattina Matteo Salvini, a conclusione della sua visita durata circa tre ore presso gli stand del Salone del Mobile di Milano. "Ma quello che ci hanno chiesto, e che faremo il giorno dopo che torniamo al governo - ha aggiunto conversando coi cronisti - è di togliere le sanzioni alla Russia, ridurre la pressione fiscale e correggere una cosa drammatica che non sapevo. Per il nostro patrimonio, che è il mobile, il 90% del legno arriva dall'estero. Con un terzo di superficie a bosco - ha detto il segretario leghista -, non possiamo per vincoli burocratici tagliare legno nostro e andiamo a farlo in Slovenia e Austria". Secondo Salvini, "tagliare legno nostro significherebbe 70.000 posti di lavoro in più, e anche su questo mi impegno".

"Nonostante le tasse, la burocrazia e la concorrenza sleale, le nostre imprese resistono e le eccellenze italiane vincono nel mondo. Difendiamo il Made in Italy!" ha scritto Salvini su Facebook, pubblicando alcune immagini della sua visita durante la quale si è fermato a parlare con numerosi operatori del settore, ascoltando le loro richieste e proponendo soluzioni ai problemi che gli sono stati sottoposti. Tra le questioni più rilevanti segnalate dagli imprenditori del mobile, sulle quali il segretario della Lega si è impegnato ad intervenire, ci sono le sanzioni contro la Russia che ostacolano l'export delle produzioni italiane, l'eccessiva pressione fiscale e i vincoli per il taglio degli alberi da utilizzare nella filiera dell'arredamento, che costringono a ricorrere a legname estero.

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