GALLERY / Immagini terribili

Salvini: "Una follia i missili in Siria, che ora ci fanno raccogliere i morti a Stoccolma!"

L'attentato ricorda molto la strage di luglio sulla Promenade di Nizza. Il leader leghista: "Ci dichiarano guerra in casa, ma bombardiamo chi combatte l'Isis"

Redazione

La polizia svedese ha confermato almeno 4 morti, mentre sarebbero una quindicina i feriti, nell'attentato di Stoccolma, dove venerdì pomeriggio un camion è stato rubato e poi lanciato contro la folla lungo la centralissima via pedonale Drottninggatan. Un testimone ha raccontato ai giornalisti la scena alla quale ha assistito dalla sua macchina: "Eravamo fermi al semaforo e abbiamo sentito qualcuno che gridava e visto un camion che arrivava. Poi si è schiantato contro un pilastro del grande magazzino, dove il vano motore ha cominciato a bruciare. Quando si è fermato abbiamo visto un uomo sotto il copertone. È stato terribile". Il portale Site, che monitora il terrorismo islamico, segnala quanto scritto poco dopo su Twitter da alcuni islamisti: "La Svezia è parte della coalizione che accetta di addestrare i peshmerga eretici".

Nel novembre scorso il magazine online dell'Isis Rumiyah parlava proprio dei tir, in un approfondimento in cui venivano fornite accurate istruzioni per il compimento di attentati con i mezzi pesanti. "Pochi comprendono la mortale capacità dei veicoli a motore di fare un gran numero di vittime se usati nella maniera giusta" sottolineava la rivista web dell'organizzazione terroristica. A decenni di attacchi con armi da fuoco ed esplosivi le forze di sicurezza hanno risposto con misure e provvedimenti più o meno efficaci che ne hanno limitato il raggio d'azione. Perciò, unitamente al fatto di non richiedere un particolare addestramento, esperienze pregresse o contatti diretti con i gruppi leader della galassia jihadista, la tattica di far strage con mezzi lanciati sulla folla viene sempre più utilizzata.

Sebbene le autorità parlino di terrorismo, al momento pare che nessuno abbia ancora rivendicato il gesto, che però ricorda molto da vicino la strage dello scorso luglio a Nizza. La polizia svedese, che di norma non porta armi da fuoco nei servizi di pattuglia, ha comunicato che a seguito dell'attentato sarà invece da subito armata nelle principali città del Paese e all'interno dell'aeroporto di Oslo. La direttiva rimarrà valida fino a un'eventuale revoca. Un uomo, che è stato arrestato durante un blitz della polizia a Marsta, avrebbe confessato l'attentato. Intanto Stoccolma, dove ci sono interi quartieri in mano agli immigrati nei quali i poliziotti se entrano vengono accolti a sassate, è diventata una città blindata: chiusi cinema e teatri, la metropolitana viaggia a singhiozzo saltando le fermate più vicine al luogo dell'attacco.

"Ha falciato otto persone e ho visto quattro corpi un po' più lontano" è una delle drammatiche testimonianze raccolte dai media svedesi. "Una donna con un bimbo era come se fosse completamente paralizzata ed è rimasta immobile. L'ho afferrata insieme a un'altra donna e ci siamo buttati in una vicina tromba delle scale", ha raccontato un uomo, mentre una ragazza ha spiegato piangendo: "Ero terrorizzata, sto tremando ancora. Ho visto una donna che ha perso le gambe. Ci sarei potuta essere io al suo posto". E poi: "Il camion è arrivato a tutta velocità, ha travolto tutto ciò che si trovava sul suo percorso. All'inizio abbiamo pensato che si trattasse di un'esplosione a causa dei forti rumori. Quando siamo usciti abbiamo visto che tutto era stato distrutto... Sembra che non ci sia più speranza per l'umanità".

Un testimone ha raccontato che si trovava in un negozio quando il camion ha "sfondato una vetrina a pochi metri di distanza. Ho sentito il vetro che si rompeva e le urla" della gente. Il guidatore del camion "ha premuto sull'acceleratore ed è passato tra la folla" è la testimonianza di un donna miracolosamente sopravvissuta. "È arrivato da Via Olof Palme ed ha girato sulla Drottninggaten. Era come se guidasse attraverso la carta. Come se non ci fosse niente davanti a lui. Non riesco a credere che una persona possa fare una cosa del genere. Ed ha semplicemente continuato. Io ero scioccata". Un'altra testimone ha spiegato, ancora scossa per quanto accaduto, di avere "visto centinaia di persone che correvano, correvano per mettersi in salvo. Mi sono girata e anch'io ho cominciato a correre".

Un camion lanciato a tutta velocità, dopo essere stato rubato, sulla folla di una grande città europea in un'isola pedonale: non sono pochi i punti di contatto tra la dinamica dell'attentato a Stoccolma e gli atti di terrorismo che hanno insanguinato Nizza e Berlino. Il 14 luglio dello scorso anno moltissimi occupavano la Promenade des Anglais della città francese, trasformata in un'enorme isola pedonale per consentire a tutti di vedere la tradizionale luminaria di fuochi d'artificio per la Festa Nazionale. Un uomo nato in Tunisia si è impossessato di un camion per il trasporto dei gelati, riuscendo a passare attraverso i controlli di sicurezza e lanciandolo sulla gente. La corsa del camion è proseguita per 1.500 metri, a zig zag per uccidere il numero più alto di persone. Alla fine i morti sono stati 84 e 200 i feriti.

Il 19 dicembre scorso sono stati 12 i morti e 56 i feriti tra gli avventori di un mercatino di Natale di Berlino. Un tunisino da anni in Germania è salito su un autocarro polacco, sgozzando il camionista e investendo la folla che si assiepava nel tipico mercatino di Natale a Breitscheidplatz, vicino Charlottenburg, nel cuore della capitale tedesca. Tre giorni dopo verrà ucciso a Sesto San Giovanni durante un controllo di polizia. Pochi giorni fa, il 22 marzo, nel primo anniversario della strage all'aeroporto di Bruxelles, un uomo a bordo di un suv è salito sul marciapiede del ponte di Westminster a Londra, investendo numerose persone e schiantandosi contro le cancellate del Palazzo del Parlamento. Uscito dal mezzo, ha accoltellato un poliziotto davanti alla sede del governo britannico. Bilancio: cinque morti e 49 feriti.

"Dalla Siria a Stoccolma, chi semina missili raccoglie morti. A Stoccolma l'ennesimo camion sequestrato e dirottato ha fatto strage di civili. Non mi interessa santificare Assad, in Siria c'è un regime come c'era un regime con Saddam e con Gheddafi. Ma deporli ha portato più vantaggi o svantaggi? In Siria sta succedendo la stessa cosa" ha detto poco dopo l'accaduto Matteo Salvini, nel corso di una diretta Facebook. "Assad stava vincendo la guerra contro Isis e terroristi. Secondo voi - ha proseguito il segretario della Lega - uno che sta vincendo la guerra usa il gas contro i suoi bambini? Non vi puzza di fake news tutto questo? Come se uno che vince il derby all'89° inizia dare calci agli avversari. Se veramente ci fosse stato un attacco col gas, avrebbe fatto non 50 ma 50mila morti. Ma giornalisti e politici hanno abboccato".

"In contraccambio a Stoccolma l'ennesimo camion ha fatto strage di civili. Sono le 'ottime' conseguenze di queste 'geniali' incursioni. I missili e le bombe non esportano democrazia. L'Onu dov'è? Smettiamo di pagare l'Onu, via da questo ente inutile. Partono 59 missili e raccogliamo morti a Stoccolma. Sono stufo di qualcuno che fa il gendarme nel mondo, quando poi le conseguenze le paghiamo noi", ha sottolineato il leader leghista mentre era seguito da migliaia di spettatori sulla rete, spiegando che dopo l'intervento americano in Siria "si riapre la guerra, ora i terroristi rialzano la testa e l'Isis tornerà a combattere e a credere di poter vincere in Siria. Ci dicevano che per un intervento militare serviva l'ok dell'Onu, invece niente. Si spinge un bottone e poi noi raccogliamo i morti a Stoccolma".

"Non penso - ha proseguito Salvini - che ci possa essere così tanta stupidità nei governi occidentali. Tanto alla fine i problemi non sono sulle coste americane ma in Europa, in Italia, sulle nostre coste. Missili e bombe non esportano democrazia, ormai dovremmo averlo capito. I politici italiani ora sono tutti silenziosi, tutti conigli, quando invece servirebbero testa e palle" ha affermato, raccogliendo moltissimi commenti di approvazione. "Il terrorismo islamico ci ha dichiarato guerra in casa. E noi andiamo a sostenerlo con le bombe? O siete idioti o siete pagati! E chi non lo capisce o è ignorante o è complice. La pace non si ottiene con i gessetti colorati, con le fiaccolate, con 'Imagine' di John Lennon. Geni della convivenza civile, dell'Islam che porta pace, andiamo a raccogliere altri morti e feriti".

"Siamo alla follia assoluta. Complici e vigliacchi, non serve a niente - ha continuato - il gessetto colorato. Gentiloni e Juncker, vergognatevi. Meno male che c'è Putin, l'unico che cerca di tenere insieme un minimo di logica politica. Se non fosse partito lui a bloccare l'Isis in Siria, li avremmo già qui" ha affermato Salvini durante la diretta streaming a commento di quanto avvenuto a Stoccolma e in Siria. "Andiamo a bombardare chi sta facendo la guerra all'Isis e i vari Mogherini, Gentiloni, Alfano, Renzi, ci dicono che quella di Trump è la risposta legittima a un atto di guerra. Ebbene, io dico ai vari Gentiloni, Mogherini, Alfano, Renzi, che la loro è una guerra non in nome mio. E aggiungo che un ente come l'Onu o un organismo come la Nato non hanno davvero più ragion d'essere. Se Trump ancora c'è, batta un colpo".

A proposito del presidente americano, diversi commentatori hanno ricordato il famoso discorso durante il quale, nel mese di febbraio, parlando dei problemi causati dall'immigrazione incontrollata, aveva portato a sostegno delle sue tesi proprio l'esempio negativo della Svezia, citandola a proposito di possibili attacchi terroristici e finendo per questo sommerso dalle critiche degli utenti della rete, fino ad arrivare alla vera e propria denuncia da parte del ministro degli esteri svedese Margot Wallström, che lo aveva accusato di avere una "tendenza generale" a diffondere "informazioni sbagliate". A distanza di meno di sessanta giorni, quelle parole di Donald Trump sono suonate però a molti come profetiche, proprio nel giorno in cui si trovava nell'occhio del ciclone per i missili lanciati contro la Siria.

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