scontri al confine

Brennero: sputtanamento mondiale

Come era prevedibile, l'aggressione dei teppisti sinistri è finita in prima pagina su tutti i giornali stranieri

Redazione

Non ci voleva Nostradamus per capire che i fatti del Brennero, che hanno portato all'arresto di cinque spaccatutto italiani, avrebbero fatto in poche ore il giro del mondo. Ed intanto dal sindacato di polizia è arrivata una nota forte è chiara. "Quanto avvenuto al Brennero, con decine di appartenenti alle Forze dell'Ordine feriti da anarchici e black bloc, dimostra ancora una volta che è in atto una vera e propria strategia criminale che ha per bersaglio chi indossa una divisa, e che va contrastata in maniera concreta e determinata. Servono segnali chiari, prima che ci scappi il morto". Lo ha detto Franco Maccari, segretario generale del Coisp, il sindacato indipendente di Polizia.


"Non ci serve la solidarietà", ha aggiunto; "noi chiediamo che venga introdotta nel codice penale una specifica figura di reato che punisca gli atti di violenza e le aggressioni contro le forze dell'ordine durante le pubbliche manifestazioni. È una realtà criminale che va affrontata con mezzi straordinari, così come con il terrorismo o con le organizzazioni mafiose. Non è possibile che questi delinquenti, che mettono in atto continui e ripetuti tentativi di omicidio, se la cavino con una timida accusa di resistenza a pubblico ufficiale, sempre che non riescano a rifugiarsi sotto l'ala protettiva di qualche politico compiacente".


"Non possiamo più tollerare di essere mandati al macello", ha ribadito il segretario generale del Coisp, "contro chi scende in piazza a fare la guerra contro lo Stato con il volto coperto e armato di mazze, spranghe, pietre ed esplosivi. È ridicolo che la politica, di fronte a questi continui episodi che puntano ad alimentare l'odio contro le divise e a destabilizzare l'ordine democratico, discuta se marchiare con i numeri identificativi i poliziotti, anzichè tutelare chi rischia la propria incolumità e spesso la vita per fare rispettare la legge e tutelare la sicurezza dei cittadini".


Mi auguro che i responsabili delle aggressioni vengano al più presto assicurati alla giustizia e perseguiti duramente, altrimenti", ha concluso, "ci troveremmo di fronte all'ennesima umiliazione per i poliziotti, ancora più dolorosa delle ferite e delle contusioni provocate dai black block".

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