la Cancelliera inghiotte amaro

La Merkel all'angolo. Il suo vice: "Nessun ricatto dalla Turchia"

Gabriel: "Ankara minaccia di mettere in discussione il patto con l'Ue sui migranti se Bruxelles non fornirà entro ottobre una data certa per la liberalizzazione dei visti per i cittadini turchi"

Alfredo Lissoni
La Cancelliera all'angolo. Il suo vice: "Nessun ricatto dalla Turchia"

Inghiotte bocconi amari, la Cancelliera Angela Merkel. Al punto da far venire in mente il "lauto pasto" del telefilm Visitors. Ma in questo caso il topo, anzi il rospo che Frau Angela ha dovuto mandare giù è stata la ribellione del suo vice, Sigmar Gabriel che, incazzato per l'atteggiamento di Ankara che minacciava ricatti con i clandestini, ha battuto i pugni sul tavolo. "In nessun caso la Germania o l'Europa devono farsi ricattare dalla Turchia", ha detto il vicecancelliere tedesco a Rostock, riferendosi "alla minaccia di Ankara di mettere in discussione il patto con l'Ue sui migranti se Bruxelles non fornirà entro ottobre una data certa per la liberalizzazione dei visti per i cittadini turchi". "Se ci sarà la liberalizzazione dei visti dipende esclusivamente dalla Turchia", ha aggiunto.


Povera Merkel. Lei che ancora l'anno scorso, nel corso di una conferenza stampa congiunta con il primo ministro turco Ahmet Davutoglu a Istanbul, si era fatta bella (si fa per dire) dicendo: "Siamo pronti ad accettare l'adesione della Turchia alla Ue, se collaborerà alla gestione dei profughi". Parole subito prese per oro colato da Ankara, che già si fregava le mani pensando ai milioni di turchi che ci avrebbe "sparato" in Europa alla velocità della luce. Ciò che in realtà Frau Cancelliera temeva erano le ondate di profughi siriani. Sperava nella creazione di una zona cuscinetto in Turchia, ed invece alla fine se li è ritrovati lo stesso a casa. Pur avendo minacciato di accogliere solo "gli ingegneri" e i "laureati".


Ancora, a giugno, dopo che la 'camera bassa' del Bundestag aveva riconosciuto il genocidio degli armeni in epoca ottomana, facendo infuriare il Governo turco, la Cancelliera aveva ribadito: "Le relazioni tra Germania e Turchia sono molto solide". Il golpe di Ankara ha mandato tutto a carte quarantotto ed ha svelato al mondo il vero volto di Erdogan. E adesso c'è chi non ce la fa più a sopportare. Come Gabriel, che ha anche difeso il divieto della Corte costituzionale alla trasmissione di un messaggio video di Erdogan durante la manifestazione di domenica a Colonia: "È stata legittima ed e servita ad allentare la tensione", ha detto. Frau Merkle è servita.

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