alla faccia del "super partes"

Il Ministero italiano per l'Ambiente tra gli sponsor della Fondazione Clinton

"L'impatto di Fondazione Clinton non sarebbe possibile senza il generoso supporto dei nostri sostenitori". Tra i quali, spicca I'Italia. In piena campagna elettorale USA...

Gianluca Savoini
Il Ministero italiano per l'Ambiente tra gli sponsor della Fondazione Clinton

Foto ANSA

Nei giorni scorsi abbiamo assistito alla sfilata delle "vispe terese" governative italiane (a spese di chi?) alla convention democratica USA che ha incoronato Hillary Clinton come candidata alla Casa Bianca. La presidente della Camera Boldrini e le ministra Maria Elena Boschi sono apparse sorridenti e straparlanti a fare da tappezzeria, rubacchiando un selfie con il prode Bill, nel corso della kermesse a stelle e strisce. Tutte contro il "cattivone amico di Putin" Donald Trump. Pazienza se sono emersi i contatti e il sostegno della Clinton e dei gruppi di potere che la sostengono con le milizie siriane armate anti-Assad (spesso contigue all'Isis).


L'importante, per le due signore, è schierarsi e schierare di riflesso la cosiddetta grande stampa italiana a fianco della futura "donna presidente". Ma a quanto pare non si tratta esclusivamente di vicinanza ideologica tra gli esponenti del partito governativo di Matteo Renzi e la moglie del bombardatore della Serbia Bill Clinton (anno domini 1999, ricordate?). Se si apre il sito della Fondazione Clinton (www.clintonfoundation.org) si legge quanto segue: "L'impatto di Fondazione Clinton non sarebbe possibile senza il generoso supporto dei nostri sostenitori. I loro contributi e le sovvenzioni hanno fatto la differenza nella vita di decine di milioni di persone in tutto il mondo (dove e in quale modo non viene spiegato, NdR). Come parte impegno della Fondazione per la trasparenza, divulghiamo coloro che sostengono i nostri sforzi su base trimestrale. Questa lista è composta da coloro che hanno dato contributi o sovvenzioni per far avanzare della Fondazione Clinton".



Ebbene, scorrendo la lunga lista, chi troviamo? Anche il Ministero dell'Ambiente italiano. In ottima compagnia, si intende. Come la Hyundai Motors, ad esempio, che evidentemente possiede motori che profumano di violette e non inquinano assolutamente, altrimenti bisognerebbe spiegare come sia possibile finanziare, da parte ambientalista, una simile Fondazione. Ah già, ma l'importante è fermare quel cattivone di Donald. Accusandolo di tramare con i russi contro la santa donna Hillary. Che ha fatto parte di un'amministrazione, quella di Obama, che spiava regolarmente persino le conversazioni provate dei leader politici europei, cancelliera tedesca Merkel per prima. Evviva la coerenza clintoniana!

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