Intervista a George G. Lombardi

L'America di Trump dice NO!

Il consigliere Italo-USA: caos e risparmi a rischio con il SI

Max Ferrari
L'America di Trump dice NO!

Donald Trump e George G. Lombardi

George G. Lombardi, imprenditore italo-americano con il pallino della politica, è uno dei grandi artefici della vittoria del suo amico Trump per la cui campagna ha creato e gestito la bellezza di 500 pagine Facebook con 3 milioni di iscritti e oggi dall'alto del suo appartamento nella Trump Tower di New York guarda con apprensione all'Italia.

Cosa teme Dottor Lombardi?
Temo il caos, l'ingovernabilità e gravi danni alla vostra economia se vincerà il SI.

Come? Lei sa che Renzi e i giornali dicono l'opposto?
Mentono. Cercano di spaventare la gente come hanno fatto con la Brexit e poi con Trump. Hanno scritto per mesi che in caso di vittoria dei "populisti" sarebbe crollata l'economia, ma è successo l'esatto contrario. Londra fuori dalla UE è in pieno boom e l'America di Trump sta arricchendo le borse, gli investitori e tutto il paese visto che si è ricominciato a spendere e la fiducia è alle stelle.

E in Italia?
Se vince il NO l'economia avrà una scossa rigenerante e vi aggancerete all'onda inglese e americana, se invece vinceranno le élite, i professionisti della politica e i potentati che vogliono il SI allora finirete male. In quel caso nessuno potrà più fermare i burocrati di Bruxelles e quelli del governo che prenderanno, anche violentemente, i vostri risparmi dai conti correnti per tappare tutti i buchi fatti. Ci sarà un prelievo forzoso come hanno già fatto in passato.

Renzi dice che col SI si fanno le riforme
Le abbiamo viste. Sono tutte peggiorative. Si toglie ogni potere decisionale e di controllo al popolo e lo si mette nelle mani di pochi, spesso non eletti. Per noi Repubblicani è una follia: la base della democrazia USA è fatta da un presidente autorevole di una America sinceramente federale in cui i poteri sono devoluti agli Stati, alle Contee e a tutti gli organi comunitari il più vicino possibile ai cittadini. Poi lo smantellamento del bicameralismo voluto da Renzi è pericoloso: la Costituzione americana lo ha previsto sin dal 1787 ed è un sistema che ha garantito stabilità, libertà e benessere. Voi andate a ritroso verso un sistema pericoloso.

La stampa isterica denuncia il rischio di un effetto Trump in Europa che favorirà i populisti e parla di una internazionale populista capeggiata da Trump. Che ne pensa?
L'effetto Trump c'è già grazie ai social media e a realtà informative coraggiose come voi, come Il Populista. Noi con i nostri valori guardiamo con favore all'emergere di forze amiche in Europa. Abbiamo molte idee e molte battaglie in comune. Spero davvero in una vittoria del NO in Italia e di Hofer della FPOE in Austria. Serve aria nuova, basta con l'aria viziata delle élite.

Queste sue parole non potrebbero mai essere pubblicate su un giornale italiano.
Voi siete vittima di un sistema opprimente bloccato dalla paranoia del “politicamente corretto” che impedisce di dire la verità e spinge i cortigiani del potere a fare disinformazione. Noi con Trump stiamo riportando le notizie sui giornali, stiamo riportando la libertà di pensiero e di parola.

Nel caso dell'ultimo attentato i giornali americani hanno detto chiaramente che il terrorista era un somalo musulmano, mentre in Europa lo hanno nascosto
Noi sulla questione della immigrazione illegale siamo molto più avanti di voi. Diciamo chiaramente che siamo contro l'invasione di chi vorrebbe venire a comandare a casa nostra. Trump caccerà dagli States tutti gli illegali che si sono macchiati di reati e manterrà la promessa di irrigidire al massimo i controlli su tutti coloro che arrivano dai paesi a rischio. Noi non siamo una nazione dai confini bucati.

È vero che l'America di Trump sarà isolazionista e si disinteresserà di quel che accade in Europa e della sicurezza del Mediterraneo?
Non scherziamo. Trump sarà rispettoso delle scelte degli europei e non a caso, mentre tutti insultavano l'elettorato britannico, lui si è complimentato con Nigel Farage per la Brexit, ma gli uomini che Donald sta scegliendo hanno quasi tutti un passato militare di tutto rispetto e non lasceranno che una zona cruciale per la stabilità mondiale come il bacino del Mediterraneo sprofondi nel caos e in balia dei terroristi. La sicurezza dello stato democratico di Israele rimane una priorità della sicurezza americana. Non smantelleremo affatto il nostro sistema di alleanze ma lo miglioreremo.

Da un'America clintonian-obamiana che interveniva spesso contro gli interessi dell'Europa, vedi il caos balcanico e il disastro libico, passiamo dunque ad una che torna come amica, protettrice e faro di libertà?
Sì certo. Il nostro, a differenza di altri, è un legame saldissimo, abbiamo una storia comune, gli stessi cognomi, tradizioni e culture comuni, siamo due fratelli che si ritrovano a camminare insieme.

Dottor Lombardi, un'ultima domanda: il riconteggio delle schede in tre Stati potrà riservare qualche scherzo a Trump?
No. Trump ha stravinto e nessun riconteggio potrà levargli la vittoria. Ha vinto il NO alle élite. Speriamo vinca anche da voi questo NO.

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