Celebrato anche in Italia il ricordo dell’olocausto

Giornata della Memoria, ricorrenza da ripensare

Nonostante le celebrazioni, gli orrori dei lager sono probabilmente destinati a ripetersi sotto altre forme, perché continua l’amnesia sulle vere ragioni che hanno armato i carnefici

Pietro Licciardi
Giornata della Memoria, ricorrenza da ripensare

Locandina del "Giorno della Memoria"

Il 27 Gennaio si è celebrato il Giorno della Memoria, che ricorda le vittime dell’olocausto: i milioni di ebrei assassinati nei lager che il regime nazionalsocialista ha disseminato in tutta Europa.

Dachau, Auschwitz, Treblinka… Sono i nomi dei luoghi dell’orrore ormai consegnati alla storia. Eppure, c’è chi su quell’orrore e quelle morti ancora oggi trova il modo di speculare con una irresponsabile strumentalizzazione.

La memoria dell’olocausto è strumentalizzata da alcuni ebrei, che dal 1945 a oggi alimentano il sentimento di vergogna dei tedeschi per ottenere milioni di marchi di risarcimento che sono serviti in buona parte per tenere in piedi il giovane e precario stato di Israele in guerra quasi perenne. Strumentalizzazione che è servita ad alimentare anche il senso di colpa del mondo intero, specialmente di inglesi e americani, che per tutta la Seconda guerra mondiale erano a conoscenza del dramma ma non hanno mosso un dito per impedirlo, o almeno per mitigarlo, e ottenere così il loro appoggio alla nascita della nuova patria sionista oltre alla loro protezione per la sua sopravvivenza.

Ma gli ebrei li possiamo comprendere, essendo stati le principali, anche se non le uniche, vittime dei lager.

Molto meno giustifichiamo la strumentalizzazione che dell’olocausto fanno le sinistre, che puntano il dito contro i campi di sterminio nazisti per distrarre l’opinione pubblica dai gulag aperti dai comunisti ovunque sono arrivati al potere. E nei gulag non si moriva meno o in maniera meno atroce.

Ma Dachau, Auschwitz, Treblinka etc. sono inoltre usati dai comunisti, ex e post, per convincere surrettiziamente il volgo che loro sono i “buoni” perché, con l’Armata Rossa, hanno liberato l’Europa dalla cattiveria omicida della “destra” nazionalsocialista. Strumentalizzazione che in Italia continua anche oggi, soprattutto adesso che il potere della sinistra vacilla, dove si è tornati a mettere in guardia su un fantomatico ritorno del fascismo, guarda caso accompagnato dal proliferare un po’ qui e un po’ là di scritte antiebraiche.

A questo però, anche se in maniera tardiva, ha recentemente messo una pezza persino l’Ue, che con una risoluzione approvata dal Parlamento europeo il 19 settembre 2019, ha sostanzialmente equiparato il comunismo al nazionalsocialismo. Stiamo comunque aspettando una Norimberga che giudichi pure i crimini comunisti.

Il Giorno della Memoria risulta infine utile a pulire la coscienza di chi in Occidente si è reso complice non solo dello sterminio degli ebrei ma anche di quello di altri popoli.

Innanzitutto, non dimentichiamo come la “vittoriosa” e oggi democratica Francia a Vichy abbia da subito collaborato con i nazisti nel perseguitare gli ebrei spedendone a migliaia incontro alla morte. E questo quando in Italia, fintanto che il fascismo è rimasto al potere, non un solo ebreo è stato consegnato nelle mani tedesche, nonostante le deprecabili e odiose leggi razziali. Ma anche dopo il 25 luglio del 1943 molti fascisti si sono dati da fare per salvarne a centinaia se non migliaia dalle camere a gas. Giorgio Perlasca è uno di questi.

Non dimentichiamo neppure l’odissea della nave St. Louis, di proprietà della Hamburg-America Line, salpata nel 1939 da Amburgo con a bordo 963 esuli ebrei alla volta di Cuba, dove fu loro rifiutato asilo. Gli fu impedito di sbarcare perfino dagli Stati Uniti e al comandante non restò che fare ritorno in Germania, dove tutti i passeggeri furono avviati ai campi di concentramento.

Soprattutto bisogna ricordare, e bene, il primo olocausto che ha inaugurato il XX secolo: il genocidio dei cristiani armeni ad opera dei Giovani Turchi di Mustafa Kemal Atatürk e la complicità delle tribù curde.

Fu un inaudito massacro avvenuto tra il 1915 e il 1916, senza che nessuna delle potenze europee, a cominciare dalla Germania del Kaiser alleata dei turchi, abbia fatto qualcosa per impedirlo. Tra l’altro sembra che proprio il ricordo di questo silenzio abbia spinto Hitler a optare per la soluzione finale ebraica, cominciando anche lui un genocidio che sicuramente sarebbe stato presto dimenticato, come sono stati a lungo dimenticati gli armeni.

Insomma, la Giornata della Memoria non solo continua ad essere, al di là delle intenzioni, una occasione per ulteriori strumentalizzazioni e amnesie ma è soprattutto poco utile. È poco utile perché nessuno riflette sul vero motivo che è all’origine della vergogna dei lager, dei gulag e degli stermini di massa e per questo stesso motivo tali orrori, prima o poi, sono probabilmente destinati a ripetersi.

Auschwitz e tutto il resto sono stati possibili non perché Dio ha abbandonato gli uomini ma perché gli uomini hanno pensato di potersi sostituire a Dio con le loro ideologie atee o pagane, diventando essi stessi gli artefici del loro mondo e del loro destino.

Erano pagani i nazionalsocialisti, che in virtù della loro supposta superiorità si sono sentiti in dovere di sopprimere o soggiogare le razze inferiori. Sono atei i comunisti, che hanno sostituito Dio con la “classe” e creato i gulag dove rinchiudere e sopprimere chi non appartenendo alla avanguardia rivoluzionaria non era funzionale alla creazione del mondo nuovo socialista. Erano atei e impregnati di moderno positivismo i Giovani turchi, i quali hanno pensato bene di poter sterminare un popolo senza temere la vendetta o la punizione di alcun dio, tantomeno di Allah.

Siamo diventati atei e pagani pure noi italiani, che abbiamo trasformato in tante Dachau, Auschwitz, Treblinka etc. i nostri reparti di ginecologia, nei quali dal 1978 a oggi abbiamo assassinato più di sei milioni di bambini.

Pure di questo occorrerebbe fare memoria.

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

Quanto si muore di Aids in Italia
Hiv e Aids, gli ultimi dati dell'Istituto superiore di sanità

Quanto si muore di Aids in Italia

Coronavirus, post agghiacciante del Pd. La Lega: "Offende i lombardi"
il leghista anelli: "non è solo una caduta di stile"

Coronavirus, post agghiacciante del Pd. La Lega: "Offende i lombardi"

Coronavirus, "rischio 1.200 morti a Saronno". Esplode la polemica
sindaco leghista ipotizza pandemia, la sinistra dormiente s'incazza

Coronavirus, "rischio 1.200 morti a Saronno". Esplode la polemica

Coronoavirus, la psita dell'esperimento militare
come nel telefilm "I sopravvissuti"

Coronavirus, la pista dell'esperimento militare

Epidemia in Cina, la Rete sfotte Bergoglio
"con tutti gli ospedali che ha la chiesa..."

Epidemia in Cina, la Rete sfotte Bergoglio

Papa Francesco: "L'inferno non esiste"
la "teologia sbagliata" di bergoglio

Papa Francesco: "L'inferno non esiste"

Il "Papa sociale" e la difesa della famiglia
Pio XII: il 2 marzo l’apertura degli Archivi Vaticani

Il "Papa sociale" e la difesa della famiglia

Se abortire è un diritto anche la chirurgia estetica lo è
Matteo Salvini e il “diritto” all’aborto

Se abortire è un diritto anche la chirurgia estetica lo è


MC S.R.L.
sede legale: viale Vittorio Emanuele II, 23 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: MARCO DOZIO
CONDIRETTORE: alessandro morelli

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU