pista isis sempre più probabile

Strage di Istanbul. L'assassino gridava "Allah Akbar!"

Le immagini delle telecamere di sicurezza hanno immortalato un uomo vestito di nero e incappucciato con un fucile che è entrato nel locale, sparando all'impazzata sui circa settecento presenti

Redazione
Strage di Istanbul. L'assassino gridava "Allah Akbar!"

Un uomo solo, ma armato e determinato, sarebbe il responsabile della strage al night club Reina di Istanbul, in cui hanno perso la vita almeno 39 persone e una settantina sono rimaste ferite, soprattutto stranieri (solo 5 sarebbero i turchi rimasti coinvolti). Dopo la mattanza l'uomo, che urlava "Allah Akbar", si è dato alla fuga. In salvo un gruppo di italiani, a parte una giovane bresciana rimasta leggermente ferita.


Finora non c'è stata rivendicazione, ma i sospetti sono indirizzati sull'Isis. I separatisti curdi del Pkk o del Tak in genere colpiscono obiettivi militari e non civili. L'inferno si è scatenato intorno all'1.30 locale (le 23.30 italiane) nello scintillante Reina, disco-club che si affaccia sulle rive del Bosforo, rinomato tra turisti e stranieri e frequentato da star e calciatori. Le immagini delle telecamere di sicurezza hanno immortalato un uomo vestito di nero e incappucciato con un fucile che ha ucciso un poliziotto ed una guardia all'ingresso e poi è entrato nel locale, sparando all'impazzata sui circa settecento presenti, alcuni dei quali si sono tuffati nelle acque gelide del Bosforo per salvarsi. Tra i sopravvissuti, anche un gruppo di italiani (tra i quali tre modenesi) che si sono gettati a terra ai primi spari, cavandosela con qualche escoriazione.


Per una giovane bresciana, in Turchia per lavoro, una leggera ferita alla testa. La folle corsa ha seminato panico, decine di morti e feriti, e nella confusione il killer ha abbandonato l'arma ed è riuscito a fuggire, scatenando una gigantesca caccia all'uomo estesa a tutto il Paese, a cui partecipano almeno 17mila agenti. Le autorità turche hanno riferito che si tratta di un unico assalitore, di cui ha diffuso delle foto (un giovane con barba e capelli neri), ma non mancano i dubbi. Altre immagini mostrano un uomo con abiti bianchi e un berretto con il pon-pon, tanto che inizialmente si era pensato fosse vestito da Babbo Natale, forse per confondersi tra alcuni degli agenti di sicurezza di pattuglia nelle strade vestiti allo stesso modo. Tra l'altro, alcuni testimoni sopravvissuti alla strage hanno raccontato di aver sentito sparare da più di una persona.


Al momento, si contano almeno 39 morti, soprattutto stranieri: 7 sauditi, 3 iracheni, 3 giordani, 2 libanesi, una franco-tunisina ed il marito, 2 indiani, uno da Kuwait, Libia, Siria e Israele, un ventenne belga di origine turca ed un canadese-iracheno. Tra i feriti, una settantina, alcuni versano in gravi condizioni.


La discoteca, meta di giovani e del bel mondo VIP, in una foto di repertorio


 

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