altro che carità islamica

Clandestini: in Pakistan vengono presi a botte

Lo denuncia la ong Human Rights Watch. Le violenze hanno spinto il primo ministro di Islamabad ad intervenire per mettere un freno

Redazione
Clandestini: in Pakistan vengono presi a botte

In Italia spalanchiamo le porte a tutti i clandestini ed offriamo loro, gratis, tutto ciò che agli italiani viene negato; all'estero, i Paesi da cui provengono quegli stessi pretenziosi extracomunitari si comportano in maniera assai differente, persino criminale. Due pesi e due misure, egualmente sbagliate. E così si scopre che il Pakistan "dovrebbe ridurre le violazioni dei diritti umani nei confronti dei rifugiati afghani sul suo territorio, autorizzando la loro permanenza almeno fino al 31 dicembre 2017 e non fino alla fine del 2016, come deciso in passato". Lo sostiene la ong Human Rights Watch.


Dopo consultazioni con l'Afganistan, il primo ministro pachistano Nawaz Sharif ha disposto giovedì l'estensione della validità dei documenti di residenza dei rifugiati afghani (PoR), fra due e tre milioni, di altri sei mesi. "Questa decisione", ha commentato il vice direttore per l'Asia di HRW, Phelim Kine, "rappresenta un importante segnale inviato alla polizia e alle autorità locali a non continuare ad attaccare o a forzare i rifugiati afghani affinchè se ne vadano". "Ma è necessario", ha infine sottolineato, "che l'estensione della loro residenza copra anche tutto il 2017, perchè questo concerebbe più tempo alla stabilizzazione dell'Afghanistan, creando presupposti migliori per un rimpatrio dei profughi".

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