Stesso crimine, stesso nome, differente finale

Stupratori Kumar: in India evirati, in Italia liberati

Mentre da noi l’indiano Raman Kumar, dopo aver stuprato una bambina, viene lasciato in libertà dalla “giustizia” dello Stivale, a Nuova Delhi Suresh Kumar subisce l’evirazione in macelleria

Pier Luigi Pellegrin
Stupratori Kumar: in India evirati, in Italia liberati

Protesta in India contro gli stupri e le violenze sulle donne

Procediamo con ordine: accade in Italia. Lui si chiama Raman Kumar, è un immigrato indiano di 26 anni e in questo momento se ne sta tranquillamente sul divano di casa a guardare la tivù, nonostante pochi giorni fa abbia violentato una bambina di dieci anni. I fatti si sono svolti a Castelgomberto, nel vicentino. Il mostro individua la sua preda nel giardino di una casa privata. Kumar la avvicina, entra in confidenza, la isola, la porta in un garage attiguo e, come riportato dal Gazzettino, la bacia sulla bocca, le abbassa i pantaloncini, la tocca in modo morboso (e fermiamoci qui, anche perché gli abiti della bambina devono essere analizzati dalla polizia scientifica, alla ricerca di tracce biologiche dell’imputato).


La bimba racconta tutto ai genitori, i quali allertano immediatamente le forze dell’ordine che risalgono così al migrante, che viene prontamente arrestato. Ma siamo in Italia, anzi, nel vicentino, dove non molto tempo fa un anziano è stato tormentato dalla “giustizia” italica per essersi difeso a colpi d’arma da fuoco dai ladri. Pertanto aspettatevi qualche brutta sorpresa da questa bruttissima storia. Kumar piagnucola, forse ammette il crimine, ma afferma di essere stato sotto gli effetti dell’alcol. Accade quindi che la “giustizia” italiana, commossa e tenera come la fatina delle fiabe, abbia rispedito a casa, ai domiciliari, il povero migrante, tutto sommato vittima di un destino cinico e baro. E pazienza se la vita di una povera bambina (veneta?) e dei suoi familiari è stata rovinata per sempre.

Era andata diversamente, invece, come riportato un po’ di tempo fa da Libero.it, a un quasi omonimo del sopracitato eroe, il 40enne Suresh Kumar. Anche lui ha stuprato una ragazza, ma è stato acciuffato dalla folla che, dopo averlo picchiato, lo ha trascinato in macelleria, evirato con una mannaia e gettato per strada il suo organo sessuale. Davvero sfortunato, il povero Suresh Kumar, se anziché a Nuova Dehli, in India, si fosse trovato in Italia, in questo momento starebbe tranquillamente oziando nel salotto di casa di Raman Kumar, sorseggiando tè guardando insieme una partita di cricket.

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