L'Italia non si piega e non si spezza

Lorella Lattavo
L'Italia non si piega e non si spezza
Carola Rackete ha messo in moto un vespaio di polemiche per il suo gesto sconsiderato e piratesco di oltrepassare il limite delle acque territoriali, infischiandosene di leggi e decreti di uno Stato sovrano come il nostro. Eppure ci sta chi la difende e sta facendo di tutto affinchè tutto ciò che ha fatto sia giustificato in nome di un fantomatico salvataggio. In queste ore si sta valutando se debba essere o non rimessa in libertà e in caso affermativo è già pronto un biglietto di sola andata per la sua amata Berlino, sperando però che non metta più piede in Italia sia sulla terraferma che in mare. Questa comandante delle anime perse si è avvalsa del diritto, se così si può chiamare, di salvare vite umane, le quali erano in pericolo, stante la lunga permanenza sulla nave, pericolo dovuto alla possibilità di suicidio. Ora dalle foto mostrate in tv e sui social non pare proprio che a bordo vi fosse tutta questa escalation di pazzia e di stress: gente che dormiva, guardava il cellulare ( eh si perchè un naufrago raccolto in mare riesce a mantenere integro un telefonino, senza perderlo in acqua!), che mangiava e pure di buon appetito, insomma tutto tranne una tragedia imminente.....certo metterla sul pietismo fa colpo sulla sensibilità ipocrita della sinistra, che vede naufraghi, profughi di guerra anche in chi non lo è, perchè così deve essere altrimenti Salvini non sarebbe attaccato. Dà fastidio il decreto sicurezza, soprattutto se lo si applica a difesa dei confini, eccerto! Il business degli extracomunitari è stato ridotto di parecchio, se non annullato e questo ai perdenti del 4 marzo dà un fastidio incredibile, peggio della puntura di cento zanzare in una notte afosa d'estate.. Carola capita come il classico cacio sui maccheroni per una sinistra ormai in coma irreversibile: questa ragazzotta tedesca dallo sguardo spento e forse saturo di oppiacei chissà, è finalmente giunta come l'argomento clou per andare contro la politica del governo, per schernirlo e farlo passare ancora una volta come disumano verso poveri " migranti" naufraghi che hanno pagato 3000$ per fare la crociera sul Mediterraneo destinazione 'o paese d'ò sole" ossia il nostro. Niente da fare. Qui non si schioda. L'Italia non si piega e non si spezza. In nome del popolo italiano si sta commettendo un vero e proprio illecito, che poteva sfociare pure in un omicidio se il tamponamento della Sea Watch contro la motovedetta della Guardia di Finanza avesse causato la morte dei finanzieri a bordo. Adesso si sta verificando quello che potrebbe essere definito " il paradosso dell'assurdo" ovvero ammettere come giusto e lecito infrangere leggi dello Stato. E per aiutare chi? Mafie, criminalità organizzata, sfruttatori di esseri umani, tutti gli amici insomma di una classe politica di sinistra che dovrebbe essere arrestata al pari dei cospiratori del nostro Risorgimento, con la differenza che questi ultimi agivano per il bene dell'Italia, questi altri per la loro distruzione morale e sociale. E penso che un bel pò di annetti di carcere a pane e acqua non sarebbe male....ah dimenticavo: le spese di soggiorno nelle patrie prigioni sarebbe opportuno metterle a carico dei signori deputati che hanno avuto la brillante idea di passare il week end su una nave pirata...

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