Evasione con polemiche

Tre albanesi evasi dal carcere di Rebibbia, gli agenti denunciano carenza di organico

Si sarebbero calati con delle lenzuola in un luogo dove si erano già registrate altre evasioni. Il sindacato: "Siamo sotto organico di almeno 300 persone"

Redazione
Tre albanesi evasi dal carcere di Rebibbia, gli agenti: "Carenza di organico"

Il luogo dell'evasione. Foto ANSA

A quanto si è appreso giovedì 27 ottobre, tre detenuti sono evasi dal nuovo complesso del carcere di Rebibbia. Si tratterebbe di tre uomini di nazionalità albanese, evasi calandosi con delle lenzuola all'altezza di una garitta in un luogo dove, in passato, si erano già registrate altre evasioni. Uno degli evasi è un ergastolano.

I tre, da quanto è stato possibile ricostruire, sono fuggiti segando le sbarre della cella, che si trova al piano terra della struttura carceraria, e hanno appeso una maglietta per coprire il varco realizzato nell'inferriata. Nei letti avevano sistemato delle sagome di cartone per aggirare i controlli. Quindi hanno raggiunto il muro di cinta e si sono calati con delle lenzuola annodate tra loro e con dei bastoni, probabilmente dei manici di scopa.

"Le evasioni a Rebibbia sono il segno che l'attuale amministrazione del sistema penitenziario non funziona: eventi critici e reati in carcere sono aumentati. Gli agenti sono pochi, manca il personale". Lo denuncia il segretario dell'Osapp, Leo Beneduci. "Attualmente - afferma il sindacalista - a Rebibbia ci sono 1.370 detenuti, una cifra comprensiva dei 39 arrivati da Camerino. Gli agenti sono 620 quando l'organico dovrebbe essere di 940, quindi c'è un sotto organico di oltre 300 persone".

"L'Amministrazione penitenziaria andrebbe commissariata e sostituita con dei manager: basta con i magistrati a cui fine carriera, come prebenda, viene affidato il vertice del Dap", afferma Beneduci. "In questa fase non si riescono a sbloccare le assunzioni perché un concorso è stato bloccato per presunti brogli e l'amministrazione ha deciso di non fare nulla fino a che l'autorità giudiziaria non avrà terminato le indagini né si sta procedendo con l'affidamento degli incarichi a chi già è stato riconosciuto idoneo".

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