Invasione programmata

Sbarchi inarrestabili. La Libia blocca 300 clandestini

Pagano (Commissione Giustizia): "Quest'anno 34mila immigrati in più. Il sistema di accoglienza è al limite. L'Italia sta diventando la patria dei clandestini"

Redazione
Sbarchi inarrestabili. La Libia blocca 300 clandestini

Il portavoce dalla Marina di Tripoli in Libia, Ayoub Kassem, ha dichiarato che i guardiacoste hanno fermato 300 migranti in alto mare, a nord delle coste di Sabrata a ovest del Paese. Tra loro - scrive Libya's Channel - ci sono 130 migranti del Bangladesh e altri 169 di varie nazionalità africane, oltre ad un tunisino, che erano a bordo di due battelli pronti a dirigersi verso l'Europa. Tra i 300 migranti ci sono anche 5 donne.

Intanto gli sbarchi non si fermano. Una nave militare battente bandiera irlandese, la "James Joyce" con circa 650 migranti a bordo, è approdata nella mattinata di mercoledì 31 agosto al porto canale di Cagliari. Si tratta di una parte dei clandestini che sono stati recuperati lunedì 29 nel corso delle 40 operazioni coordinate dalla Guardia costiera nazionale nel Canale di Sicilia e che hanno portato a bordo delle navi circa 6.500 persone. Prefettura, Capitaneria di porto, Questura, Protezione civile, Croce rossa, Asl e tutti gli enti coinvolti nell'accoglienza hanno predisposto un campo con le tende per le visite mediche e le operazioni di identificazione.

Nella notte tra lunedì e martedì, nella zona del Poligono di Capo Teulada e nello specchio d'acqua antistante l'area, sono sbarcati 42 algerini; 27 immigrati sono stati bloccati dai carabinieri in servizio nel poligono, e dopo le visite sono stati trasferiti nei centri di accoglienza. Un barchino, invece, con a bordo altri 15 algerini, tra cui un giovane che aveva necessità di insulina e un altro con una frattura, è stato soccorso dalla Guardia costiera di Cagliari. I feriti sono stati subito sbarcati a Teulada e Cagliari per essere trasportati in ospedale, gli altri sono stati portati nel Capoluogo e dopo le visite mediche trasferiti nei centri di accoglienza.


"Catania, Cagliari, Reggio Calabria, Salerno. Migliaia di migranti continuano ad arrivare tutti i giorni nelle città italiane, ovviamente soprattutto nelle regioni del Sud. Renzi sostiene che l'Italia non sta collassando sotto il peso dell'emergenza immigrazione. Lo vada a dire alle comunità e agli amministratori locali. Pure Nardella, braccio destro e sindaco della città di Renzi, sostiene oggi che il sistema di accoglienza è al limite. E mentre andiamo a soccorrere i migranti con le nostre navi  direttamente nelle acque libiche, leggiamo oggi sulla stampa che solo uno su venti dei richiedenti asilo ottiene lo status di rifugiato. Che solo nel 2016 già 34mila di costoro hanno ricevuto il foglio di via dal Viminale con l'obbligo di lasciare il territorio nazionale entro dieci giorni, cosa che non accade mai. E così si aprono le porte della clandestinità". È quanto dichiara il deputato Alessandro Pagano, componente della commissione Giustizia.


"Quindi solo nel 2016 in Italia ci sono 34mila clandestini in più, che si sommano a quelli degli anni precedenti. Quanti saranno: cento, duecentomila? Impossibile saperlo. Clandestinità che spesso è sinonimo di delinquenza. L'Italia sta diventando la patria dei clandestini". "Questo", prosegue Pagano, "è il modello di soccorso, assistenza e accoglienza del Governo Renzi, il quale tra l'altro continua a prendere in giro gli italiani con una riforma del sistema di gestione e rilascio delle domande di asilo annunciata più volte con un disegno di legge che sarà approvato tra mesi se non anni. Sarà che forse dietro ci sono altri interessi, vedi quello delle cooperative che gestiscono l'accoglienza? Effettivamente qui non si tratta neppure di invasione, Renzi ci ha già letteralmente consegnati allo straniero", conclude Pagano.

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