Il business dell'accoglienza

Svizzera, arrestata deputata paladina dei clandestini: ne favoriva l'ingresso illegale

La sua associazione portava i pasti nella tendopoli alla stazione di Como. La Lega chiede spiegazioni ad Alfano: "Hanno preso soldi dal governo italiano?"

Redazione
Svizzera, arrestata deputata paladina dei clandestini per favoreggiamento all'ingresso illegale

La deputata arrestata nella tendopoli di Como. Da Youtube

Lisa Bosia Mirra è una deputata socialista al gran consiglio elvetico, che con la sua associazione Firdaus ha portato fin da subito i pasti ai clandestini accampati nei giardinetti davanti alla stazione di Como e ha più volte preso pubblicamente le loro difese, denunciando presunte violazioni di accordi internazionali da parte delle autorità ticinesi e italiane. "Il diritto di chiedere asilo non è stato e non sarà garantito se ciascuna delle persone respinte dal confine non potrà nuovamente esprimersi sulla propria volontà di chiedere protezione internazionale alla Svizzera", dichiarava mercoledì 31 agosto nel corso di un convegno organizzato al teatro di Chiasso dalla sua associazione.

Nemmeno 24 ore dopo, nella mattinata di giovedì 1 settembre, Lisa Bosia Mirra è stata arrestata dalla polizia elvetica perché sospettata di favoreggiamento all'ingresso illegale. Secondo la procuratrice pubblica Margherita Lanzillo, la granconsigliera socialista ticinese avrebbe aiutato alcuni clandestini a valicare il confine insieme ad un complice 53enne, domiciliato nel canton Berna, fermato insieme a lei. Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, la deputata 43 enne fungeva da staffetta al volante di un'auto, mentre l'uomo guidava un furgone con a bordo quattro africani minorenni. I due mezzi sono stati intercettati al valico di San Pietro di Stabio, ed è scattata l'attivazione del Gruppo Interforze Repressione Passatori (GIRP), unità specializzata nel contrasto al fenomeno dei passatori e composta da agenti della Polizia cantonale, Guardie di confine e da inquirenti Fedpol.

La legge svizzera per questo reato prevede fino a un anno di carcere, o fino a cinque anni se il passatore ha agito per un'organizzazione. "Questa deputata socialista svizzera", tuona Nicola Molteni, parlamentare della Lega Nord, "per oltre un mese ha comandato e dettato legge nel campo d'accoglienza davanti alla stazione San Giovanni di Como, la paladina dei clandestini! Ha dato lezioni di legalità e umanità!". "Le istituzioni locali italiane", prosegue Molteni, "le hanno dato spazio, visibilità, attenzione, l'hanno considerata un interlocutore serio e affidabile. Ieri è stata arrestata! Ora al ministro Alfano chiediamo spiegazioni". "Questa deputata e la sua associazione", conclude il vice capogruppo del Carroccio alla Camera, "hanno preso soldi dal governo italiano per i servizi di accoglienza prestati in stazione San Giovanni a Como?"

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