Immigrazione senza controllo

Invasione, Renzi fuori dalla realtà arriva perfino a negare che ci sia un'emergenza

Il capo del governo minimizza le conseguenze del fenomeno durante il vertice con la Merkel. La cancelliera lo bacchetta sulle registrazioni e sulla sicurezza

Marco Dozio
Immigrazione, Renzi nega l'emergenza

Foto ANSA

La parola d’ordine è minimizzare, se possibile glissare o meglio ancora mentire. Se ne sono accorti persino le vestali radical chic di Capalbio, ma lui no, Matteo Renzi si ostina a considerare l’immigrazione un problemuccio laterale. Durante il vertice bilaterale con Angela Merkel a Maranello, il premier ha raccontato che l’Italia “non è al collasso”, anche se le evidenze direbbero il contrario con 13mila sbarchi in pochi giorni, centri di accoglienza saturi e corollario di tensioni etniche tra immigrati e aggressioni alle operatrici, solo per elencare minuzie delle ultime ore.

L’invasione in atto non accenna a diminuire: 145mila richiedenti asilo, in grande maggioranza clandestini, al costo giornaliero di 35 euro per un totale di 4 miliardi di soldi pubblici che finiscono a ingrassare le cooperative di sinistra, come se Mafia Capitale o le ruberie del sistema “Profugopoli” fossero sciocchezzuole.

Renzi se ne infischia e al massimo rilascia qualche dichiarazione fine a se stessa, magari condita da supercazzole com’è successo nell’ultimo, ennesimo, vertice con la Merkel. Per il premier il problema “va affrontato” (caspita) e “L’Ue sia unita e determinata sui rimpatri” (accipicchia). La solita fuffa insomma, con la Merkel che ha pure bacchettato tra le righe il sodale Renzi alludendo al fatto che in Italia le falle dell'accoglienza sono paurose, sia sul fronte dell’identificazione e registrazione dei clandestini sia su quello dei controlli in materia di sicurezza: “Per dare una mano - ha spiegato la cancelliera - quando si tratta di registrazioni lo si può fare in modo bilaterale e anche sui rimpatri. L'importante è che ci sia una registrazione buona e si osservino bene gli aspetti della sicurezza”.

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