"il capotreno ha avuto paura"

Molestie sul treno, parla una vittima: "Il branco è sempre lo stesso"

Le "risorse" tanto care alla Sinistra se la ridevano allegramente, mentre la ragazza terrorizzata cercava l'aiuto del controllore

Redazione
Molestie sul treno, parla una vittima: "Il branco è sempre lo stesso"

Foto generica ANSA

Era il 9 novembre scorso quando sul treno Lecco-Milano Garibaldi una ragazza ha dovuto fronteggiare un gruppo di molestatori completamente da sola. E quel che lascia allibiti è che in quel branco da Arancia meccanica c'era anche Onyekachi Craxi Kecious, il nigeriano di 31 anni arrestato solo pochi giorni fa per aver tentato di stuprare un'altra giovane nella stazione di Porta Garibaldi, lo scorso 20 luglio. Aggressione poi non riuscita perché la ragazza si è difesa con lo spray al peperoncino. A novembre il nigeriano era già stato denunciato per violenza sessuale. Evidentemente non è servito.

Il Giorno ha raccolto la testimonianza della prima ragazza molestata. Erano le 21.30 quando si è ritrovata circondata da un gruppo di ragazzi africani. "Uno ha strofinato le sue parti intime sul mio braccio", ha detto la donna; "forse proprio Craxi Kecious. Ricordo che tutti mi guardavano e dicevano frasi del tipo 'ha paura, ha paura'. Io sono rimasta seduta e ho telefonato a mio padre. Credevano che chiamassi la polizia e si sono avvicinati ancora di più. A quel punto mi sono alzata e ho iniziato a correre. Un incubo vedere davanti a me solo carrozze deserte. In un vagone ho notato un altro ragazzo straniero, pure lui solo, e gli ho chiesto di potermi sedere vicino a lui. Mi sentivo più tranquilla con un'altra persone".

E mentre il padre allertava i carabinieri, la ragazza ha cercato l'aiuto del capotreno. "Il cuore mi batteva all'impazzata. Poi ho incontrato il capotreno. Gli ho segnalato l'accaduto e l'ho esortato a bloccarli. Lui in un primo momento non voleva intervenire, credo per paura, ma io sono rimasta basita e gli ho detto che avrei potuto denunciare anche lui. Poi, arrivati in stazione di Monza, il treno si è fermato e c'erano i carabinieri. Sono intervenuti loro: hanno bloccato il branco solo uno di loro è riuscito a scappare".

"La beffa", commenta Libero, "è stata però da parte della giustizia, da quel caso la donna ha ricevuto solo la notifica di archiviazione. Il branco la farà franca franca.

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