falsi cinesi e venditori abusivi

In Spagna le "risorse" fan perdere 50mila posti di lavoro l'anno

Documentario shock conferma ciò che la Lega va dicendo da anni: il mercato illegale distrugge l'economia ma ingrassa le mafie locali, che sfruttano come manodopera gli immigrati

Redazione
In Spagna le "risorse" fan perdere 50mila posti di lavoro l'anno

Nella Spagna "compagna" le "risorse" fanno saltare cinquantamila posti di lavoro l'anno. La scoperta shock è stata rivelata stasera in un lungo servizio a TgCom24, ove i militari responsabili della lotta alla contraffazione, affini alla nostra Guardia di Finanza, hanno sciorinato dati ed esempi, capovolgendo quella che è la propaganda nota e stranota della Sinistra de noantri.

Scopriamo così - se mai ce ne fosse bisogno, ma questa volta sono "fonti ufficiali" - che c'è un fiorentissimo mercato dei falsi di origine cinese che ogni anno invade la Spagna (anche l'Italia, ma questo non è stato detto) e genera una concorrenza sleale che fa chiudere aziende e negozi e fa perdere 50mila posti di lavoro l'anno. Numeri da capogiro tant'è che il Governo spagnolo, in barba al buonismo di facciata, punto sui soldi si è rivolto alla Ue chiedendo norme più rigide per mettere fine a questo mercato - ahi ahi ahi - gestito dalla criminalità organizzata ("che ha trovato un filone meno penalmente perseguibile rispetto alla droga") tramite gli immigrati africani (le care "risorse"), sguinzagliate nelle strade e nei lidi di tutto lo Stato a vendere falsi di ogni genere, dalle borse all'abbigliamento. "Questi ambulanti abusivi non pagano tasse e dunque possono permettersi prezzi bassi", si lamenta in video una commerciante. Solo con il falso tabacco la mala di casa in Spagna fattura sei milioni di euro l'anno. Vogliamo credere che Cina e Paesi asiatici coinvolti in questo mercvato dei falsi non ne sappiano nulla?

Molta merce al dettaglio, si sa, viene comprata specie sulle spiagge da turisti impietositi che credono così di dare qualche soldo all'immigrato senza lavoro; "foraggiano invece il crimine organizzato", spiega uno dei funzionari intervistati (in Italia, guai a dirla, questa cosa, neh? Si vien subito tacciati di razzismo).
I finanzieri iberici sequestrano tonnellate di merce, la stoccano in magazzini segreti, per evitare che i criminali tornino a riprendersela, e la distruggono. Un funzionario racconta di prodotti a noi noti e molto pericolosi, gli stessi che gli extra vendono qua senza che nessuno faccia nulla: magliette trattate con vernici che provocano allergie al contatto con la pelle (noi conosciamo anche di che si tratta, cromo esavalente cangerogeno, solitamente utilizzato per tingere le scarpe cinesi); o giocattoli che si rompono mettendo a rischio la sicurezza dei bambini.

Ma c'è di peggio: finti farmaci e finto viagra che possono causare danni molto gravi all'organismo. E c'è persino il mercato sotterraneo del falso tecnologico, che non riguarda soltanto batterie farlocche di cellulari che ti esplodono in faccia, ma addirittura telai di aerei e persino filtri per centrali nucleari!
Stupisce che una tv italiana abbia ammesso ciò che la Lega va dicendo da decine di anni. Ancora convinti che i molti che arrivan qua siano, come dice la Sinistra, delle "risorse"?

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