"L'orco in gonnella"

Il pedofilo seriale aveva richiesto asilo politico per "discriminazione sessuale"

Il sudamericano che ha abusato di centinaia di minorenni a Reggio Emilia aveva richiesto lo status di rifugiato perché "discriminato sessualmente"

Redazione
Il pedofilo seriale è un richiedente asilo per "discriminazione sessuale"

Alcune delle identità dell'orco

Emerge un nuovo particolare nel caso del cosiddetto "orco in gonnella", il pedofilo seriale sudamericano che adescava i minori a Reggio Emilia sia all'uscita da scuola che attraverso i social network, facendosi passare per una donna. Oltre ad aver scoperto e documentato centinaia e centinaia di abusi commessi dall'uomo in oltre 10 anni di "attività", i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Reggio Emilia, coordinati dalla Procura di Bologna guidata dal procuratore capo Giuseppe Amato, hanno scoperto che l'indagato aveva richiesto di ottenere lo status di rifugiato politico poiché a suo dire discriminato sessualmente nel paese di origine.

L'inchiesta denominata Lost Innocence (innocenza perduta), coordinata dal sostituto procuratore Roberto Ceroni, ha portato alla luce numerosi, reiterati e gravissimi episodi di adolescenza violata da parte dell'uomo, che era riuscito a crearsi una sorta di alter ego femminile, "pubblicizzandolo" tra gli adolescenti come una propria cugina particolarmente disinibita. Vestito da donna e truccato, dalla finestra della propria abitazione gettava banconote ai minori in uscita da scuola inducendoli a salire in casa e a consumare rapporti sessuali con quella che le giovani vittime pensavano essere la "donna dei propri sogni".

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