La dittatura ideologia del Politicamente Corretto

alessandro porcù
La dittatura ideologia del Politicamente Corretto

Permettetemi questa breve riflessione. Siamo di fronte ad un uso ed abuso da più parti, di termini che richiamano a regimi estinti 70 anni fa or sono. Con quanta facilità sento gridare al "fascista", al "nazista" o "comunista" che sia; ebbene ha senso continuare a fare ruotare i dibattiti attorno a concetti semplicemente anacronistici? Avere come modello (oppure opporsi) un'ideologia, superata, è semplicemente FOLLE. Il vecchio continente, con tutti i suoi limiti, vanta, come accennato, 70 anni di pace interna, dittature e totalitarismi sono materia di esame e anche i superstiti dell'epoca iniziano a diminuire sempre più, visto il tempo che passa. Eppure, nonostante queste poche premesse, c'è una dittatura senza tempo, che sopravvive e regna sovrana: Il Politicamente Corretto, Politically Correct, per fare i fighi Radical Chic. Così convinti di essere sempre e comunque dalla parte giusta, loro, gli antirazzisti, antifascisti, antiomofobi, anti tutto e anti chiunque la pensi diversamente; così forti della loro coscienza pulita e del loro indottrinamento, da far risultare anche normale armarsi di bastoni e bombe carta, col volto coperto per manifestare il loro dissenso ad ogni fattispecie e situazione a loro non gradita. Poco importa se si comportano esattamente mettendo in pratica, quegli atteggiamenti e modi di pensare, che loro si propongono di combattere. Certo fa effetto sentirsi chiamare fascisti (?!) e seminatori di odio da certi personaggi. Ma la realtà è che non solo noi brutti, razzisti e cattivi leghisti, siamo oggetto delle pacate contestazioni di questi signori (vedi Renzi a Bagnoli), chiunque non sia a loro gradito, non ha il diritto ad esprimere la propria opinione. Scendiamo di grado e lasciamo la visione estrema del mondo dei volti coperti, parlando di quello che oggi è il primo partito italiano (nei sondaggi), che non si esula di certo dalla dittatura ideologica di cui ho parlato. Mentre il leader del PD e ahimè presidente del consiglio mai eletto, vanta straordinari risultati in campo economico, la sua base è scossa (neanche troppo) da arresti e indagini, scandali bancari e petroliferi...Ma il politicamente corretto vince sempre...

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