Nessuno vide, nessuno sentì, nessuno parlò

MPS, bonifici miliardari e bilanci falsati: fuori i nomi!

Tra i silenzi del PD e le reticenze di Bankit, le inquietanti scoperte della commissione d'inchiesta sulla banca senese

Claudio Borghi Aquilini (*)
Monte dei Paschi: l'indagato peggiore è quello che non c'è

Foto ANSA

In Toscana il PD governa da sempre e l'"opposizione" la faceva Verdini. Immaginate voi che controlli. Adesso l'aria è cambiata e la prima cosa che abbiamo fatto, appena iniziata la nuova legislatura regionale, è stata quella di varare una commissione d'inchiesta sul Monte dei Paschi. Da allora ogni audizione è per me un crescendo di rabbia e sofferenza impotente: l'elenco delle nefandezze che, pur tra molte reticenze, ci viene squadernato davanti ad ogni audizione è incredibile. Mi piacerebbe quasi non capirci nulla di banche e derivati, mi incazzerei di meno, purtroppo però in mezzo ai titoli e alle obbligazioni praticamente ci sono nato e quello che è stato fatto mi appare chiarissimo. Quando vedo gli avvisi di garanzia e il carcere scattare perché il sindaco piddino faceva le piscine su misura per gli amichetti non posso fare a meno di pensare a quanta gente sarebbe dovuta finire dietro le sbarre per questioni, ben più gravi, legate al Monte dei Paschi.

Invece tutti hanno girato la testa dall'altra parte. Troppo grossa la torta, troppo enorme il buco per avere il coraggio di guardarci dentro: la voragine avrebbe travolto tutto e tutti e allora molto meglio far finta di niente. Una sequenza di acquisizioni sospette partite dalla Banca del Salento (casualmente zona D'Alema) passando per la Agricola Mantovana (casualmente zona Colaninno e "capitani coraggiosi" che, sempre con D'Alema fecero la clamorosa acquisizione Telecom) per poi arrivare al botto finale Antonveneta, l'ultimo colpo di dinamite sotto la cassaforte, il saccheggio che ripulì di fino forzieri che i secoli avevano immensamente arricchito. La banca fu strapagata e le casse vuotate a suon di bonifici miliardari (no, dico, BONIFICI DA MILIARDI, quando se provi a cambiare un 500 sei guardato come un malvivente) su cui nessuno ha voluto guardare.



Bankitalia ha risposto, a mia precisa domanda, che non spettava a loro (!!!) controllare i pagamenti. Tutta la dirigenza della banca era stretta espressione della politica, con lo stesso schema della regione: il PD comandava e le "opposizioni" se ne stavano buone buone aspettando la loro parte. I ragazzi della Lega di Siena corsero in procura, e ho depositato agli atti la denuncia fatta da loro in tempo reale nel 2008. In procura probabilmente decisero che c'era altro di più urgente e di quella denuncia non si seppe più nulla. Denuncia sparita e leghisti senesi ancora oggi "mobbizzati".

Adesso i testimoni, quando parlo di quei bonifici, allargano le braccia e dicono "Boh? Ormai è troppo tardi per controllare, chissà che giri avranno fatto quei soldi, e chi li ritrova più". Da allora poi uno scivolo verso l'inferno, derivati assurdi congegnati per nascondere il buco il più possibile, bilanci falsati per miliardi, 50 miliardi di prestiti in sofferenza, persone come il povero David Rossi buttate dalla finestra e frettolosamente archiviate come "suicidi" salvo poi, forse anche grazie alla nostra azione, disporne in questi giorni la riesumazione e il riesame. Con 50 miliardi ci fai prestiti per quasi quattromila piscine comunali "stile Lodi" da 13 milioni di euro l'una. Uggetti era un dilettante. Però del PD per il Monte dei Paschi non hanno arrestato nessuno. Nessuna intercettazione. Nessuna rogatoria. Nulla. La banca si gestiva da sola ed erano quei cattivoni degli operatori e dei dirigenti che facevano tutto loro.

Anche Banca d'Italia nulla sapeva e nulla poteva fare. Erano quei cattivoni degli operatori e dei dirigenti ad essere reticenti e nascondevano i numeri. E chi erano i nomi dei dirigenti di Banca d'Italia che seguirono e approvarono l'acquisto di Antonveneta? Anche qui a mia domanda precisa, la risposta arrivata da via Nazionale è stata disarmante: "il direttorio". Tutti e nessuno, meno che mai chi il direttorio all'epoca lo guidava e che ora è brillantemente a capo della BCE. Nessuno vide, nessuno sentì, nessuno parlò. La diciottesima contrada di Siena, quella delle tre scimmie.

(*) Portavoce opposizione in Consiglio regionale Toscana - Vicepresidente Commissione inchiesta MPS

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

Bello figo o brutto sbronzo?
visto da un cattolico

Bello Figo o brutto sbronzo?

Si è dimesso
renzi al colle da mattarella

Si è dimesso. Ora al voto!

Matite indelebili: chiedeva trasparenza, è stata denunciata
cc in azione a san biagio di agrigento

Matite indelebili: elettrice protesta, finisce denunciata

Salvini e il Sud: la rinascita della buona politica
la lettera di un militante di palermo

Salvini e il Sud: la rinascita della buona politica

Senato russo: "Ora è possibile l'Italexit"
Pushkov sul voto referendaRIO

Senatore russo: "Ora è possibile l'Italexit"

Vittoria del No: non crollano le borse
le bugie PD hanno le gambe corte

Vince il NO ma... non crollano le borse


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: alessandro morelli
condirettore: matteo salvini

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU