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Zuccaro come Salvini: "Il Cara di Mineo produce situazioni criminali"

Certo che se a dirlo fosse stato il leader della Lega, Matteo Salvini, che sostiene questa tesi da anni, le accuse di razzismo sganciate dalle bocche dei "buonisti" non si sarebbero potute contare

Fabio Cantarella
Immigrazione, il procuratore Zuccaro: "il Cara di Mineo produce situazioni criminali"

Matteo Salvini assediato dai giornalisti durante una delle sue visite al CARA di Mineo

"Il Cara di Mineo ha creato un grosso problema sotto il profilo dell'ordine pubblico e della genesi di fenomeni criminali che hanno assunto maggiori dimensioni. Così come è la struttura di accoglienza di grandi dimensioni produce situazioni criminali che il nostro territorio non ha bisogno di avere".

Certo che se a dirlo fosse stato il leader della Lega, Matteo Salvini, che sostiene questa tesi da anni, le accuse di razzismo sganciate dalle bocche dei "buonisti" non si sarebbero potute contare. E allora chissà cosa ne penseranno adesso che a denunciare i gravi profili di rilevanza penale attorno al Cara di Mineo e al sistema di gestione dell'accoglienza non è Matteo Salvini, ma il procuratore capo della Repubblica di Catania Carmelo Zuccaro: daranno del razzista anche a lui? O dovranno ammettere che tutto ciò che Salvini e la Lega denunciano da anni non sono strumentalizzazioni politiche ma rischi concreti per il Popolo italiano? Matteo Salvini ha ispezionato il Cara di Mineo numerose volte negli ultimi anni, il primo maggio scorso vi ha anche dormito nell'intento di riaccendere i riflettori attorno attorno allo spreco di denaro pubblico e alle illegalità diffuse all'interno del sistema di gestione dell'accoglienza ai migranti.

E sono tutte da leggere le dichiarazioni rilasciate in Commissione Nazionale Antimafia dal procuratore di Catania Carmelo Zuccaro: "Le ong fanno un'opera di supplenza straordinariamente meritevole, ma sono in grado di selezionare il tipo di flusso migratorio? No, è l'Italia, come gli altri Stati europei, ad avere il diritto di fare questa selezione. La gestione dei flussi non può appartenere alle ong", ha detto il procuratore. "Si può decidere - ha spiegato Zuccaro - che tutti i migranti economici vengano portati in Europa, ma la legge dice che il tipo di flusso da incoraggiare è quello di persone in fuga da situazioni di guerra e pericoli di vita. Se solo una percentuale minima di migranti ha diritto all'asilo, gli altri verranno immessi in un circuito illegale che alimenterà la già difficile situazione giudiziaria del Paese".

Attenzione, a parlare non è Matteo Salvini, ma ancora una volta il procuratore della Repubblica di Catania Carmelo Zuccaro, "le persone vanno salvate nel luogo da cui partono, non in mare perché il salvataggio in mare fa arricchire i trafficanti e mette a rischio la vita di tanti migranti. Si decida - ha proposto il procuratore - chi salvare e una volta deciso si vada a prenderli sulla terraferma, dove sono al sicuro e senza alimentare il traffico".

E ancora, sempre il procuratore Zuccaro: "Gli interventi di soccorso - ha sottolineato Zuccaro - debbono avvenire nel rispetto della legalità. E' dubbio, ad esempio, che si possano varcare i confini delle acque libiche se non ci sono vite a rischio. Non si può fare agevolazione della migrazione illegale. I dati ufficiali informano che nessuna operazione è stata fatta senza il raccordo con la guardia costiera, ma non c'è la certezza che tutti i salvataggi delle ong siano avvenuti nel rispetto delle regole. La nave che si spinge più avanti nelle acque libiche può anche agire per ragioni di solidarietà, ma la legge non lo consente se non c'è pericolo di vita e così agevolano il traffico".

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