tra brescia e sassari

In manette 14 "profughi" siriani: finanziavano i combattenti Isis in Siria

Grazie ad una fitta rete internazionale, mungevano soldi alle associazioni islamiche europee per mandarli ai kamikaze

Redazione
In manette 14 "profughi" siriani: finanziavano i combattenti Isis in Siria

Sgominate, a sassari e Brescia, due cellule composta da 14 "profughi" siriani, finiti in manette, che raccoglievano soldi presso le associazioni islamiche per mantenere i jihadisti Isis in Siria. I soldi trasferiti dall'Italia in Siria dalle due cellule smantellate da Guardia di finanza e Polizia di Stato venivano utilizzati "per acquistare prevalentemente mezzi di soccorso, medicine, vestiti ma anche componenti belliche". E' quanto emerge dall'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Brescia, Carlo Bianchetti.


Le operazioni, coordinate dalla Direzione nazionale antimafia hanno portato all’individuazione di una vasta rete di supporto a gruppi combattenti, operanti in Siria. In particolare, le indagini condotte dagli uomini dello Scico di Roma e del Comando provinciale della Guardia di finanza di Brescia, hanno consentito di smembrare un’associazione per delinquere, a carattere transnazionale costituita da 10 siriani e finalizzata al riciclaggio e all’abusiva attività di erogazione dei servizi di pagamento in diversi Paesi dell´Unione europea (Svezia, Italia e Ungheria) ed extraeuropei (Turchia).


I finanziamenti, spiega in un interrogatorio dell'aprile 2017 l'indagato Abdulmalek Mohamad, "andavano ad Al-Nusra poiché i miei connazionali (siriani, NdR) si fidavano principalmente di Al-Nusra, che, a differenza di altri gruppi, è sempre rimasto compatto. In Italia, Anwar si fidava dei fratelli Chdid, ovvero Subhi, Redouan e Hamoud: questi raccoglievano i soldi che poi trasferivano a Daadoue Anwar. Anwar ha il suo ritorno, trattenendo una percentuale sui trasferimenti; chiaramente, i soldi che manda in Siria non sono solo suoi, ma anche raccolti da altri Paesi, quali Svezia, Germania e così via. Sono i soldi di coloro che vogliono contribuire alla causa dei combattenti anti governativa".

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