"ONESTà, ONESTà, ONESTà"

Bagheria, le intercettazioni inchiodano il sindaco grillino

Patrizio Cinque è accusato di falso ideologico e abuso d'ufficio. Favorì sorella e cognato che avevano una casa abusiva

Fabio Cantarella
Bagheria, avviso di conclusione delle indagini per il sindaco grillino

Patrizio Cinque, tempi duri per chi fa la morale agli altri

La Procura di Termini Imerese, nel Palermitano, ha concluso l'indagine nei confronti del primo cittadino di Bagheria, Patrizio Cinque del Movimento cinque stelle, inchiesta che vede coinvolte altre 23 persone, 17 delle quali funzionari per i quali inizialmente, assieme allo stesso sindaco, era stato disposto addirittura l'obbligo di firma, poi revocato dal Gip.

Il sindaco diceva di aver chiarito tutto al termine dell'interrogatorio di garanzia davanti al Gip a settembre, ma evidentemente la procura la pensa diversamente considerato che l'avviso di conclusione delle indagini di regola precede la richiesta di rinvio a giudizio. 

L’indagine avviata dai carabinieri, ha svelato varie irregolarità sul fronte dell’abusivismo e della gestione dei rifiuti. Lo scoglio da superare per il primo cittadino e gli altri indagati è costituito soprattutto dalle intercettazioni telefoniche utilizzate dagli investigatori per documentare l'ipotesi di reato di rivelazione di segreto d'ufficio e il rifiuto di atti d'ufficio. Secondo la Procura che procede il sindaco grillino si sarebbe adoperato per favorire la sorella e il cognato, proprietari di una casa abusiva. Con la complicità di un ispettore della municipale del suo comune.

"Sono stupito per la decisione della Procura di Termini Imerese, mi aspettavo l'avviso di conclusione indagini, e quindi la relativa richiesta di rinvio a giudizio, ma mi aspettavo anche una modifica dell'impianto accusatorio iniziale", ha dichiarato all'Adnkronos l'avvocato Antonio Di Lorenzo che, assieme alla collega Vincenza Scardina, assiste il sindaco grillino accusato di falso ideologico, violazione del segreto d'ufficio e abuso d'ufficio

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