immigrazione senza controllo e pericolosa

Espulso, latitante, pluripregiudicato. Viveva tranquillamente da un amico

Il marocchino, imbarcato coattivamente nel 2013 da Milano Malpensa, con decreto di espulsione, è riuscito, nonostante pendesse sulla sua testa anche una condanna per droga, a rientrare in Italia senza trovare nessun ostacolo

Redazione
Marocchino, clandestino, già espulso, latitante, pluripregiudicato, viveva tranquillamente da un amico a Pontirolo Nuovo. Questi i controlli alle frontiere

Che il fenomeno dell'immigrazione incontrollata permettesse a chiunque di entrare, lo si sapeva. Che riuscisse a rientrare in Italia anche un marocchino, già espulso e rispedito in Marocco con un volo da Malpensa, condannato per droga, con quasi tre anni da scontare, questa è la conferma che nessun tipo di controllo viene svolto per chi entra nel nostro Paese, e che il pericolo di infiltrazioni criminali e terroristiche, non è la solita denuncia, bensì una preoccupante realtà.


Infatti, sabato 8 ottobre, i militari dell’Arma, a Pontirolo Nuovo, dopo un blitz all’interno di un’abitazione preceduto da un’accurata attività investigativa e di intelligence, hanno rintracciato ed arrestato S.S., un marocchino 41enne, clandestino sul territorio nazionale, a carico del quale, dal febbraio scorso, pendeva un ordine di carcerazione per 2 anni e 8 mesi per una condanna per droga.

Lo straniero, nel 2013, data la sua irregolarità sul territorio nazionale, era stato anche espulso coattivamente mediante l’imbarco da Milano Malpensa. Il marocchino clandestino, dopo la segnalazione che aveva fatto ritorno in Italia, era ricercato da tempo per una condanna definitiva per droga resa esecutiva dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Brescia, ma aveva fatto perdere le tracce.

Lo straniero era da tempo ospitato a casa di un 32enne originario del Centro Africa, regolare sul territorio nazionale, che è stato a sua volta arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri della Compagnia di Treviglio per favoreggiamento personale.



Durante l’irruzione fatta dai militari dell’Arma nell’appartamento, e arrestato il marocchino per il suo reingresso illegale in Italia dopo l’espulsione coatta, oltre che per il provvedimento di cattura gravante sul medesimo, i carabinieri durante la perquisizione, hanno rinvenuto della droga, del denaro contante provento presumibilmente di attività illecita, materiale vario per il confezionamento dello stupefacente ed anche un bilancino di precisione.

Sia per S.S. che per il cittadino del Centro Africa che lo aveva ospitato, e quindi agevolato di fatto la latitanza, su disposizione del PM di turno, è stata conseguentemente celebrata la relativa udienza di convalida davanti al Tribunale di Bergamo.

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