svalvolati pericolosi

Fatwa a Mosul. Adesso l'Isis se la prende anche con i gatti

In Iraq il Califfato ha messo al bando qualsiasi forma di allevamento di gatti all'interno delle case di Mosul. Colpevoli di aggirarsi irrispettosamente "attorno ai cadaveri dei jihadisti"

Alfredo Lissoni
Fatwa a Mosul. Adesso l'Isis se la prende anche con i gatti

L'Isis dichiara guerra anche ai gatti: nella sua ultima roccaforte irachena, Mosul, il Califfato ha infatti vietato la presenza dei gatti nelle abitazioni, come ha riferito la tv satellitare irachena al Sumeria. "L'organizzazione di Daesh (acronimo in arabo dell'Isis), attraverso il suo comitato centrale della fatwa ("Editto", ovvero un decreto di legge islamica) ha messo al bando qualsiasi forma di allevamento di gatti all'interno delle case di Mosul", ha detto ad al SumariaTv una abitante di Ninive, provincia nel Nord dell'Iraq di cui Mosul è il capoluogo.

Tutti gli abitanti della città "sono stati avvertiti di applicare la fatwa e di non opporsi" alla direttiva impartita dagli uomini del Califfo Abu Bakr al Baghdadi. Secondo quando ha scritto sul suo sito on-line al Sumaria, da quando ha preso il controllo di Mosul, "ha emesso decine di editti analoghi consoni alla sua visione, e ideologia".

Il nuovo divieto arriva dopo la diffusione sui social media arabi di foto scattate a Fallujah, roccaforte Isis a ovest di Baghdad liberata dall'esercito iracheno lo scorso luglio. In molti immagini pubblicati su Twitter si vedono infatti gatti attorno ai cadaveri dei jihadisti del Califfato nelle strade della città subito dopo la riconquista da parte delle truppe di Baghdad.


Questo la dice lunga su come l'Isis utilizzi la religione solo come un pretesto, per legittimare una spietata guerra di conquista. L'amore di Maometto per i gatti è noto, al punto che si racconta che ne allevasse molti. E che un giorno, giunta l’ora della preghiera, e notato che la sua prediletta micia Muezza stava dormendo sulla sua veste, il profeta, pur di non svegliarla, recise un lembo dell'abito. Al ritorno dalla preghiera la gatta lo avrebbe ringraziato facendogli le fusa.


Maometto, commosso, decise così di elargire doni a lei e a tutti i gatti a venire. L’accarezzò tre volte sul dorso lasciandole delle “righe”, segnando così l’origine dei mantelli rigati o “tabby”. La micia ebbe inoltre in dono le nove vite, la capacità di atterrare sempre sulle zampe da qualsiasi altezza cadesse e un posto in Paradiso. Gli arabi amano molto i gatti e difatti sono gli unici animali liberi di stare nelle moschee. La legge islamica punisce chi commette violenza sui gatti.

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