La bufala dell'abolizione delle province

I giochi di potere impongono la formazione dei futuri consigli provinciali. Sarà così anche per il nuovo Senato?

Renzi gonfiava il petto quando parlava della loro abolizione, ma i costi rimangono e i cittadini non eleggono più democraticamente i loro rappresentanti

Ismaele Rognoni
Altro che diminuzione delle tasse: aumentano le bollette del gas

Matteo Renzi. Foto ANSA

L'ennesima bufala creata ad hoc da Matteo Renzi riguarda la (finta) abolizione delle province, venduta come mossa atta a tagliare i costi della politica ma in realtà costrutto artificioso in cui la casta elegge automaticamente la casta senza dover più ricorrere al voto democratico dei cittadini italiani.
Purtroppo il terrore è che questa tipologia di voto di secondo livello possa essere concretamente la nuova modalità di voto con cui verrà eletto il futuro Senato, qualora vincesse il sì al referendum costituzionale del 4 dicembre. Un altro motivo per andare in massa a votare per il no.

La riforma Delrio stabilisce in 5 anni la durata del nuovo Consiglio metropolitano, l'organo che sostituirà le ex province, e solamente i consiglieri comunali, i consiglieri provinciali uscenti e i sindaci potranno concorrere alla carica di consigliere metropolitano. Invece, la carica di Sindaco della città metropolitana spetta direttamente al primo cittadino del capoluogo: come lo era Pisapia per Milano e come lo è Virginia Raggi per Roma. 

Nella Capitale infatti gli elettori sono i 1647 tra consiglieri e sindaci, che sono stati eletti nei 121 comuni della provincia, e come liste si nota anche la presenza di quella del Movimento 5 Stelle che aveva sempre osteggiato questa riforma, ma che ha deciso comunque di candidarsi per eleggere attivisti da collocare su morbide e calde poltrone.
Sono chiamati alle urne, in questi giorni e nei prossimi mesi, anche gli amministratori pubblici delle province di Milano, Napoli, Torino, Bologna e Cagliari.


LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: alessandro morelli
condirettore: matteo salvini

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU