Fd’I e Lega in piazza a Montecitorio: "Ladri di sovranità, ridateci l'Italia"

Si aprono i porti ma si chiudono le piazze. Ok. È tutto bellissimo

Ieri mattina a piazza Montecitorio li hanno chiamati "blocchi tecnici" ma, fin dalle ore 10, quando l’inizio della manifestazione era previsto per le 10.30 hanno fermato le persone a piazza Capranica, a piazza Di Pietra e al Pantheon perché dicono a Montecitorio non era più possibile entrare…

Giuseppe Brienza
Si aprono i porti ma si chiudono le piazze. Ok. È tutto bellissimo

Le migliaia di partecipanti alla manifestazione di Montecitorio

“Blocchi tecnici” o prove tecniche di dittatura? Dividendo in quattro piazze i partecipanti alla manifestazione #Elezionisubito di questa mattina a Roma a qualcuno è sembrato in atto un tentativo di “disarticolazione” del dissenso. Sì, infatti, piuttosto “prestino” come ha riconosciuto anche Giorgia Meloni, si è transennata piazza Montecitorio impedendo l’accesso da dopo le 10 e, in pratica, “disperdendo” la folla dei partecipanti fra le antistanti piazza Capranica, piazza Di Pietra e piazza del Pantheon. Molto disappunto e molte proteste degli “esclusi” ma, come spesso capita nelle manifestazioni del centrodestra, nessun disordine e piena collaborazione con le Forze dell’ordine. Comunque, di fatto hanno chiuso metaforicamente un’altra volta il portone di Montecitorio, chissà perché... Eppure con quattro piazze al prezzo di una la manifestazione convocata durante il dibattito alla Camera per il voto di fiducia al Governo Conte bis è pienamente riuscita.

"Elezioni subito!", "Bibbiano, noi non dimentichiamo!", "Voce al popolo sovrano, ridateci l’Italia!", sono stati i cori scanditi per le oltre due ore di sit in, dalle diverse migliaia di Italiani che, per lo più militanti od elettori di FdI e Lega, sono accorsi davanti al Parlamento anche da altri lidi politici per esprimere il loro dissenso al “furto di democrazia”. Bandiere tricolori alla mano, le uniche ammesse, tutti sono stati unanimi nello scandire il “No al governo della poltrona”.

Dei big oltre a Giorgia Meloni e Matteo Salvini, che hanno concluso la manifestazione, anche il governatore della Regione Liguria Giovanni Toti, che ha tenuto alta la bandiera dei moderati italiani indignati per l’ambiguità del partito di Silvio Berlusconi che, pur appoggiando la linea politica, ha disertato e fatto disertare dirigenti e simpatizzanti di Forza Italia all’appuntamento storico di ieri mattina. La foto che hanno fatto insieme dal palco i tre leader del centrodestra fa ben sperare, sia per la determinazione e la concordia d’idee, sia, lasciatecelo dire, per l’età di tutti e tre (né Salvini né la Meloni né Toti superano infatti i cinquant’anni). Quel selfie ci parla di un’altra Italia che, speriamo, avrà presto la possibilità di esprimersi alle urne elettorali.

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