l'italia a rovescio

All'armi, all'armi siam razzisti!

L’Italia è ormai un Paese profondamente razzista, è tempo di applicare con estrema severità la legge sulla discriminazione razziale. È tempo di denunciare il Governo ai sensi della legge Mancino

Ennio Castiglioni
All'armi, all'armi siam razzisti!

L’Italia è ormai un Paese profondamente razzista, è tempo di applicare con estrema severità la legge 205/1993, recante misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa. È tempo di denunciare il Governo ai sensi della legge Mancino. Grandi e piccoli segnali si scorgono ovunque. Provo a ricordarmene qualcuno.

Verso metà luglio tale Saidou Mamoud Diallo, cittadino 28enne della Guinea, ha accoltellato un poliziotto che voleva identificarlo all’esterno della stazione Centrale di Milano. Orbene il signor Saidou ha trascorso due giorni, dico due giorni a San Vittore, poi è stato scarcerato in quanto il gip ha ritenuto si trattasse solo di resistenza a pubblico ufficiale.


La motivazione consisterebbe nel fatto che l’agente è rimasto illeso, indossava infatti il giubbotto antiproiettile che ha impedito al coltello di penetrare nella spalla. Insomma non è successo niente, tutto è bene quel che finisce bene. Però se trovano un bergheimer che va a funghi con una lama troppo lunga gli fanno un culo così e rischia una denuncia per porto abusivo d’armi, reato punito con l’arresto da 18 mesi a 3 anni.

Qualche giorno fa, sempre a Milano, un 25enne somalo ha preso un taxi per una lunga corsa, forse ritenendo che il tram non si addicesse al suo status di rifugiato, e quando è stato il momento di pagare la corsa, ben 42 euro, ha affermato che la spesa dovesse essere a carico dell’ospedale. Prova a farlo tu….

Ma questi possono essere considerati solo episodi, anche se estremamente significativi dell’aria che tira. Ben altro sta progettando questo Governo razzista. Poiché i prefetti non sanno più dove mettere i profughi che stanno inondando il nostro Paese, il Ministro dell’Interno, Marco Minniti, sta facendo un censimento degli edifici rurali non utilizzati per poterli requisire ed utilizzare come residenza degli invasori. Pensavamo che slogan come “La proprietà privata è un furto” fossero tramontati con la fine degli anni Sessanta, invece per qualcuno possono tornare di moda.

Ma c’è molto di più. Il Governo sta preparando piano articolato che prevede dapprima un percorso di integrazione con l’insegnamento della lingua, poi la possibilità di un posto di lavoro attraverso corsie preferenziali e facilitazioni, sgravi fiscali per tirocini e apprendistato, a quelle imprese che assumono extracomunitari e ovviamente la casa, creando particolari condizioni di assegnazione degli alloggi popolari per gli immigrati. Infine c’è qualcuno che pensa siano troppo pochi e vuole semplificare le procedure di ricongiungimento, creare canali speciali presso prefetture e diplomazie, accelerare il rilascio dei documenti ai familiari. Insomma compri uno e paghi quatto o cinque.


Vi chiederete dove andiamo a prendere tutti questi soldi, quando non ne abbiamo mai per i nostri anziani, i nostri poveri, i nostri disabili. Ma è ovvio: da nuove tasse! Una bella patrimoniale, con il mercato immobiliare alle stelle mi sembra la ricetta giusta. Poi magari una legnatina a chi guadagna più di 50/100 mila euro, cosa se ne fanno di tutti quei denari, meglio darli per una giusta causa.


Forse ha ragione la Boldrini quando dice che gli immigrati offrono uno stile di vita che presto sarà per tutti. Anche noi dobbiamo smettere di fare gli italiani, o sono cazzi nostri!

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