Contrordine compagni

L'Europa: "Non temiamo crisi bancarie". Ma come, con il No non dovevano saltare le banche?

Il commissario Ue Moscovici rassicura circa il destino degli istituti bancari, smentendo gli scenari allarmistici lanciati in campagna elettorale dal Financial Times e amplificati dai media di regime italiani

Marco Dozio
L'Europa: "Non temiamo crisi bancarie". Ma come, con il No non dovevano saltare le banche?

Foto ANSA

Non sono arrivate le cavallette, non sono crollati i mercati, non si è manifestata l’apocalisse e ora l’Unione europea ci comunica che “non teme una crisi bancaria” in Italia. La stessa Europa che si era spudoratamente schierata dalla parte di Renzi. Ma come, con il No al referendum non dovevano saltare le banche? Ce l’avevano dottamente spiegato dotti analisti internazionali e nostrani, con l’allarme lanciato dal Financial Times e amplificato da tutta la stampa e la Tv di regime italiana, anche economica. Perché la vittoria del No avrebbe determinato un astratto crollo della fiducia “in generale” appunto, “mettendo in pericolo una soluzione di mercato per le banche in difficoltà”, citandone otto, in seguito alle dimissioni di Renzi.

Ora persino Pierre Moscovici, ministro Ue dell’economia, ammette che “non teme una crisi bancaria in Italia dopo le dimissioni del premier Matteo Renzi", aggiungendo però che “c'è una crisi politica, ma allo stesso tempo una continuità, con un partito che è maggioritario alle due camere, un uomo, Matteo Renzi, che resta al potere e svolge gli affari correnti, il presidente della Repubblica farà consultazioni per la formazione di un governo. In ogni caso, ci sarà una continuità dello Stato, delle responsabilità”. In pratica l’Europa ancora una volta detta la linea, ordina all’Italietta cosa deve fare e come deve farlo. Gli eurocrati dunque non vogliono elezioni, temono che il popolo finalmente possa pronunciarsi democraticamente.

Eppure sul fronte banche il messaggio di Moscovici è chiaro ed è in totale contraddizione col terrorismo mediatico distribuito a piene mani prima in campagna elettorale: “Trattandosi di banche italiane, argomento sul quale ci sono discussioni in corso tra le diverse istituzioni, con la Banca centrale europea, con la Commissione Ue, i problemi non sono cambiati durante l'ultima settimana, non si sono deteriorati o aggravati. In generale - ha detto il commissario Moscovici - abbiamo la possibilità in Europa di gestire tutte le situazioni bancarie".

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