Le ambasciate avevano lanciato l'allarme

Turchia, attentati con autobomba e kamikaze a Istanbul: 38 morti e 170 feriti

La prima esplosione nei pressi dello stadio, la seconda in un parco: obbiettivo degli attacchi sarebbero i poliziotti. Fermate 10 persone, tensione altissima

Redazione
Turchia, attentati con autobomba e kamikaze a Istanbul: almeno 29 morti e 170 feriti

L'autobomba nei pressi dello stadio. Foto ANSA

È di almeno 29 morti e 166 feriti il tragico bilancio del doppio attentato che ha insanguinato sabato sera il quartiere di Besiktas, nel centro di Istanbul. La prima esplosione è avvenuta alle 22:30 davanti alla Vodafone Arena, lo stadio dove due ore prima era finita la partita tra il Besiktas (che prende il nome dal quartiere) e il Bursaspor, due tra le più importanti squadre del campionato turco. I tifosi si erano già allontanati, ma il sospetto è che in realtà gli obbiettivi dei terroristi fossero i poliziotti, intervenuti in massa e in assetto anti sommossa per garantire la sicurezza allo stadio.

Un'autobomba è stata infatti lanciata ad elevata velocità, e fatta esplodere quando è arrivata nelle immediate vicinanze di un autobus pieno di agenti. Il boato è stato fortissimo ed è stato udito in numerosi quartieri della città; l'esplosione ha provocato almeno 38 vittime, 30 delle quali tra i poliziotti stando a quanto comunicato dal ministero dell'Interno turco, oltre ad almeno 170 feriti. Sempre nella stessa zona, solo 45 secondi più tardi si è verificata una seconda esplosione nei pressi del parco Maçka, dove un kamikaze si è fatto esplodere lanciandosi contro un gruppo di agenti di polizia.

Il governo turco ha immediatamente imposto il silenzio stampa e la maggior parte del centro di Istanbul è stata completamente isolata dopo le due deflagrazioni, ma è trapelato che le forze speciali antiterrorismo subito intervenute avrebbero fermato dieci persone, ritenute in qualche modo coinvolte negli attentati. Proprio sabato l'ambasciata italiana in Turchia aveva inviato, così come avevano fatto le altre rappresentanze diplomatiche europee con i connazionali residenti, un messaggio di allerta per possibili azioni terroristiche che avrebbero potuto avvenire a breve nel Paese della mezzaluna.

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