il terrore è tra noi

Marocchini si mandano sms al cinema: è il caos. Gente in fuga tra grida e panico

La psicosi da terrorismo sta condizionando la vita di ognuno di noi. Quello che, fino a qualche anno fa, erano punti di ritrovo e aggregazione, sono diventati ora luoghi da evitare

Fabio Montoli
Marocchini si mandano sms al cinema: è il caos. Gente in fuga tra grida e panico

Foto d'archivio

Ci hanno costretto, ormai, a vivere con la psicosi del terrore. Tutto ciò che un tempo era la quotidianità, divertimenti, spazi comuni, iniziative popolari, un semplice pomeriggio al cinema con i bimbi, oggi è diventata paura, fobia, allarme.

È proprio quello che è successo ieri, a Torino, al The Space di via Livorno, durante la proiezione di Passengers quando, due marocchini seduti in sala, hanno iniziato a scambiarsi occhiatine e qualche messaggio sul cellulare mentre assistevano al film.

Il panico. La gente in fuga dalla sala. Il caos. Una scena, quella di ieri, che racconta bene della psicosi da terrorismo che si sta diffondendo in questi giorni, complici un gran numero di attentati a distanza molto ravvicinata l'uno dall'altro. Alla fine, i due magrebini, si stavano scambiando qualche osservazione sulla pellicola, forse in modo un po' vistoso ma senza avere in mente nulla più che il godersi un tranquillo pomeriggio al cinema.

Non hanno avuto certo la stessa impressione i 200 spettatori della sala che, impauriti da quanto stava accadendo, hanno iniziato ad abbandonarla quando ancora la proiezione non era finita, preoccupando non poco anche i proprietari del cinema, che si sono affrettati a chiamare i carabinieri.

Giunti sul posto, i militari dell'arma, hanno capito che si era verificato soltanto un enorme equivoco e che di propositi malevoli gli spettatori di certo non ne avevano. Tante scuse da parte dei due stranieri, tanta psicosi, tanta paura, e tanto panico ma, questo, è proprio quello che qualcuno vuole.

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