casistica sterminata

Incontri in volo nei cieli del Marocco

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Alfredo Lissoni

Alfredo Lissoni

Alfredo Lissoni è insegnante di religione e scrittore, socio del Centro Ufologico Nazionale, si occupa da molti anni di ufologia; milanese, già collaboratore del Nuovo Giornale di Bergamo, ha al suo attivo diverse collaborazioni per le principali riviste del settore: Notiziario UFO, Dossier Alieni, Giornale dei misteri, X-files, UFO dossier X, UFO Notiziario del CUN, Oltre la conoscenza, Oltre l'ignoto. Autore di programmi radiotelevisivi e consulente esterno per trasmissioni Mediaset, spesso in TV, ha realizzato diverse opere multimediali per Peruzzo; autore dell'enciclopedia Misteri e verità, ha altresì gestito un videotel ufologico ed è autore di 24 libri sugli UFO.

Incontri in volo nei cieli del Marocco

Il 28 dicembre 1981, alle 19.30, una decina di persone che si trovavano sulla spiaggia di Essaouira vedevano una bolla luminosa sopra l'oceano. L'ordigno ruotava su se stesso sprigionando fasci di luce. Lo stesso fenomeno era stato precedentemente segnalato nella notte tra il 5 ed il 6 dicembre da diverse persone, compreso un esperto della F.A.D. Un altro episodio balneare, questa volta più recente, si verificava l'8 agosto 1999: un uomo e i suoi due figli, che camminavano sulla spiaggia di Temara, notavano una formazione di UFO a V passare sopra le loro teste per poi scomparire molto rapidamente.

In diverse occasioni testimoni del passaggio dei dischi volanti sono stati piloti in volo. La casistica, in questo senso, è alquanto nutrita. Il 14 luglio 1952 alle 22.00 un gruppo di sportivi che si riposavano nella piana di Oukaimeden scorgeva in cielo una sfera bianca che volava orizzontalmente e che improvvisamente si divideva in tre tronconi simili a dei vagoni luminosi. Testimoni dello stesso fenomeno erano, nello stesso istante ma a venticinque km in linea d'aria (sulla strada Marrakech-Taroudant per Tizi N'Test), quaranta persone del villaggio di Asni. Il giorno dopo, alle 9.25 tre piloti dell'Aero-Club di Casablanca vedevano sfrecciare nel cielo un sigaro con una massa verdastra che virava attorno al loro aereo e che scompariva in un fascio di scintille; il 10 settembre 1967, poco prima del tramonto, quattro membri dell'equipaggio di un DC-6 partito dall'Inghilterra e diretto in Marocco, videro, a 100 km a nord-est di Barcellona e a meno di 5000 metri, un oggetto volante a forma di cono rovesciato; una sera di marzo del 1977, alle 21.30, un DC-9 della Aviaco, in volo tra la Germania e le Canarie, mentre percorreva l'aerovia UR-10 sopra Casablanca, fu al centro di un vero e proprio X-files. "Tutt'a un tratto", dissero in seguito gli ufologi, "i piloti ed il tecnico di volo dell'aereo si accorgevano che le nuvole dinanzi a loro venivano improvvisamente rischiarate da una luce fortissima, che nascondeva qualcosa di spaventoso. Terrorizzati, i piloti allertavano il Centro di Controllo Aereo di Casablanca, e da terra rispondevano che anche sui loro radar appariva qualcosa di strano, una forma tondeggiante, che procedeva verso l'aereo alla stessa velocità.


Il fenomeno durava ben venti minuti e poi spariva di botto, senza che il misterioso ordigno si mostrasse al velivolo terrestre o lo incrociasse in maniera più ravvicinata. Ciò nonostante, lo spavento dei piloti fu molto: essi preferirono non fare rapporto alla compagnia, in merito alla comparsa della misteriosa luce che, occultata dalle nubi, li accompagnò nel tratto considerevole fra Casablanca e Agadir". Fatto ancor più sorprendente, sempre in quell'anno un altro UFO incrociò un aereo nei cieli africani: i piloti di un DC-8 da carico della spagnola TAE, in volo lungo l'aerovia UG660D fra Gedda (Arabia Saudita) e Kano (Nigeria), avvistarono alle ore 23.30 una bolla di luce bianca sul deserto sudanese. Ed il 21 settembre furono ben cinquemila i testimoni che videro passare una bolla incandescente verde, con una sorta di cono da cui fuoriuscivano fiamme rossastre, sorvolare il cielo di Casablanca. Quella grande folla, che assisté al fenomeno alle 18.20, si era radunata in realtà per seguire il match di boxe Famechon-Bohbot, quando improvvisamente il misterioso ordigno era apparso in cielo, aveva avanzato lentamente a quota diecimila metri, e in seguito era esploso in aria. Fra i testimoni, anche due impiegati del controllo del locale aerodromo, oltre a decine di cittadini a Tangeri, Marrakech e Louis-Gentil. Sebbene la descrizione ricordi quella dell'esplosione di un meteorite (e difatti il dottor Debrach dell'Istituto di fisica di Casablanca parlò di un meteorite caduto in un campo ad Azemmour), gli ufologi francesi del gruppo Ouranos negarono la spiegazione convenzionale, facendo presente di avere rintracciato "tre testimonianze, due di aviatori in volo, l'altra dal suolo, tutte di piloti dell'aeroporto di Casablanca, che confermavano nettamente l'ipotesi di un disco volante che evoluiva a 500 metri di quota.


A queste si aggiunge il racconto del dottor Holkar, direttore della rivista Chance, testimone oculare del fenomeno, che ha parlato di un globo che sembrava scendere con lentezza estrema, senza cambiare forma, grossezza o luminosità. In capo a qualche secondo, la massa dell'oggetto si era messa a vibrare intensamente, poi esso era filato via attraverso lo spazio aereo e, in un istante, era scomparso silenziosamente". Manovre, queste, certamente non attribuibili ad un meteorite.

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