ABOLIRE LA LEGGE MERLIN

La Corte Costituzionale sbaglia sulla prostituzione

In che Paese vivono i giudici della Corte Costituzionale? Hanno mai avuto esperienze reali di vita?

Andrea Lorusso
La Corte Costituzionale sbaglia sulla prostituzione

Basterebbe farsi un giro per le città, parlare con le prostitute, ascoltare le associazioni di categoria che censiscono solo in Italia oltre 120.000 escort, per comprendere che l’attività sessuale è una forma libera, autogestita, e con un fatturato annuo di miliardi di euro. Senza dimenticare 20 milioni di clienti.

La Legge Merlin del 1958 è profondamente sbagliata e superata dagli eventi, dal contesto sociale, dalla professione come oggi viene esercitata. Ha provato a metterla in dubbio la Corte D’Appello di Bari, che però ha visto respingere le proprie istanze dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 141/2019.

«La scelta di “vendere sesso” trova alla sua radice, nella larghissima maggioranza dei casi, fattori che condizionano e limitano la libertà di autodeterminazione dell’individuo, riducendo, talora drasticamente, il ventaglio delle sue opzioni esistenziali. Può trattarsi non soltanto di fattori di ordine economico, ma anche di situazioni di disagio sul piano affettivo o delle relazioni familiari e sociali, capaci di indebolire la naturale riluttanza verso una “scelta di vita” quale quella di offrire prestazioni sessuali contro mercede».

Questo uno stralcio della sentenza, intrinseca di una visione bigotta, patriarcale e con un carico morale fuori dal tempo e dallo spazio odierno. Lo sfruttamento della prostituzione, la prostituzione minorile, il meretricio stradale, ecc, sono giustamente puniti e devono rimanere severamente puniti. Su questo non ci piove, e siamo tutti d’accordo.

Allo stesso tempo però non è possibile pensare che quella di vendere il proprio corpo non sia mai una scelta totalmente libera, perché se vogliamo metterla sul piano intellettuale ed interiore, oggi la stragrande maggioranza degli impieghi è “sopportata” mal volentieri da persone sfruttate, sottopagate, inquadrate in mansioni più basse rispetto alle loro qualifiche, e che quindi vengono coartate e limitate nelle loro aspirazioni.

Presumibilmente nemmeno i lavori usuranti o in miniera, sono “totalmente liberi”, chi mai si sveglierebbe felice di svolgere mestieri lugubri? Sono le condizioni economiche, sociali, o famigliari, a spingerli. Sulla Terra ci sono allora miliardi di lavoratori così vessati, la stragrande maggioranza, cosa c’entrano le prostitute? Per quel che mi riguarda, tutte le escort che conosco sono felici e abbastanza agiate. Compreso Efe Bal, che ho anche intervistato più volte, essendo un trans iperattivo nella battaglia per la regolamentazione.

Le escort in Italia chiedono protocolli sanitari, contributi, emersione sociale, sicurezza, in un contesto normativo che le protegga, e non che invece continui ad insistere sulla ghettizzazione morale, che non fa altro se non lasciare alla malavita e all’evasione fiscale il giro d’affari. Esistono molti siti come Escort Advisor, o Bacheca Incontri, che permettono di recensire o di affiggere bacheche per clienti, in base alle tariffe, alle preferenze etniche e fisiche, alla località, ecc. Non ci sono limiti, tabù e soprattutto, non c’è nessuna costrizione.

Basta prendere un aereo per Berlino e capire il funzionamento di uno dei tanti FKK europei, bordelli regolamentati e funzionanti. Non è raro trovare tante ragazze italiane, magari all’Università – che per pagarsi gli studi – non va loro a genio di lavare i piatti per qualche spicciolo. È una questione di scelte, autodeterminazione, ed imprenditorialità. Con buona pace della Cassazione.

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

La bella Sinistra "antirazzista"
se il leghista è di colore offenderlo diventa sacrosanto...

La bella Sinistra "antirazzista"

Per il papa il diavolo esiste: è la politica
Papa Francesco: "L'inferno non esiste"
la "teologia sbagliata" di bergoglio

Papa Francesco: "L'inferno non esiste"

La nuova povertà? Quella di chi non ama più la vita…
40 anni in favore della vita, soprattutto di quella nascente e dei giovani

La nuova povertà? Quella di chi non ama più la vita…

Fine del Muro, una occasione mancata
Il 9 novembre 1989 la Cortina di ferro si infranse

Fine del Muro, una occasione mancata

Ignoranza al potere?
L’ultimo numero del Borghese dedicato all’omicidio “di Stato” di Trieste

Ignoranza al potere?

1989: dopo la ibertà, riprendiamoci la famiglia!
A trent’anni dall’abbattimento del muro di Berlino

1989: dopo la ibertà, riprendiamoci la famiglia!


MC S.R.L.
sede legale: viale Vittorio Emanuele II, 23 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: MARCO DOZIO
CONDIRETTORE: alessandro morelli

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU