ora è un caso diplomatico

Thailandia, turisti britannici pestati brutalmente

Le baby gang non proliferano solo qui o in America latina; stanno prendendo piede anche nell'Est asiatico, a colpi di kung fu. Speriamo di non importare pure quelle

Marco Dozio
Thailandia, turisti britannici pestati brutalmente

Turisti britannici, innocui e innocenti, barbaramente massacrati da una gang per le strade di Hua Hin, nota località della costa thailandese. In una via stracolma di gente. Tutti hanno assistito al pestaggio, nessuno ha mosso un dito. A dimostrarlo c’è il filmato delle telecamere di sorveglianza che ha fatto il giro del mondo. Senza motivi apparenti, una famiglia intera originaria della Scozia, i genitori quasi settantenni e il figlio quarantenne, è stata selvaggiamente picchiata e lasciata a terra priva di conoscenza da un gruppo di quattro persone. Che si sono poi tranquillamente confusi tra la folla, allontanandosi con calma senza nemmeno avvertire il bisogno di scappare.

La vicenda ora rischia di sfociare in un caso diplomatico. La polizia thailandese ha arrestato i presunti autori del pestaggio, che si sono giustificati con l’assunzione eccessiva di alcol, solo dopo che il video sulla violenza aveva conquistato le prime pagine dei principali siti internazionali di informazione. Il comportamento dei thailandesi che hanno assistito passivamente alla scena, alcuni dei quali hanno persino passeggiato sui corpi feriti dei turisti senza prestare alcun soccorso, insieme ai ritardi nelle indagini delle forze dell’ordine locali potrebbero innescare una crisi nei rapporti tra Regno Unito e Thailandia.

L’aggressione a persone anziane e inermi non è che l’ultimo episodio di una serie di violenze gratuite commesse ai danni di turisti stranieri, in particolare occidentali. Nel Paese dei sorrisi la sicurezza non pare esattamente garantita, eppure il flusso turistico aumenta di anno in anno: per la fine del 2016 sono previste oltre 32 milioni di presenze, grazie anche al boom dei visitatori indiani, cinesi e mediorientali.

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