L’ammissione della polizia federale tedesca

La Germania ammette: i terroristi sono tra noi. Arrivati con i clandestini

Li hanno portati gli scafisti. L’Anticrimine ne cerca quasi 400 e conferma il rischio di nuovi attentati in Germania e in Europa

Marco Dozio
La Germania ammette: i terroristi sono tra noi.  Arrivati con i clandestini

Foto ANSA

A sentir le analisi dotte pareva che il nesso tra terrorismo islamico e immigrazione massiva fosse fantascienza o al limite squinternata invenzione populistica. Poi sono arrivati i 130 morti di Parigi, uccisi anche da due terroristi entrati in Europa come fasulli rifugiati. Ora è la polizia federale tedesca a fornire nuove e inquietanti conferme. Parlando di 369 sospetti terroristi infiltratisi nel flusso di profughi arrivati in Germania lo scorso anno. L’Anticrimine tedesco ha avviato in proposito 40 inchieste giudiziarie e confermato, senza mezzi termini, come il rischio di nuovi attentati in Germania e in Europa resti elevato: “Non possono essere esclusi nuovi attacchi ad opera di cellule terroristiche islamiche”, fa sapere il Bundeskriminalamt, il massimo ente di sicurezza tedesco che risponde al ministero federale degli interni. Lo riporta l’edizione odierna del Neue Osnabruecker Zeitung.
 

È l’ammissione istituzionale che i terroristi travestiti da profughi esistono e rappresentano un grave pericolo, evidentemente sottovalutato troppo a lungo anche e soprattutto dalla Germania di frau Merkel. Da più parti, le solite, ci spiegavano quanto fosse impossibile o altamente improbabile l’infiltrazione sistematica di terroristi islamici sui barconi o sui convogli dei disperati. Mentre l’Isis approfitta esattamente del caos immigrazione per muovere le proprie pedine in Europa. Occhi puntati, secondo il quotidiano tedesco, anche sui foreign fighters di Germania, 70 dei quali sarebbero stati addestrati dallo Stato Islamico partecipando a operazioni di guerra tra Iraq e Siria.

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