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Trump cancellerà i disastri di Obama: caccia ai terroristi islamici e più sicurezza

Il nuovo presidente americano promette di demolire la problematica riforma sanitaria e pensare più a rimettere in sesto gli Usa che a incasinare il mondo

Redazione
Trump cancellerà i disastri di Obama: via i terroristi islamici e più sicurezza

Il presidente Trump. Foto ANSA

Donald Trump ha messo subito le cose in chiaro: basta giocare alla guerra, fomentare i conflitti in tutto il mondo e tirare la corda con la Russia. Lotta ai terroristi islamici, a partire da quelli presenti sul territorio americano, e maggiore attenzione ai problemi interni per far tornare di nuovo grandi gli Usa. Una rivoluzione copernicana rispetto agli otto anni di amministrazione Obama, e l'esatto contrario di ciò che aveva in mente di fare, e in parte ha già fatto con risultati disastrosi come segretario di stato, la sconfitta Hillary Clinton.

IMMIGRAZIONE - Trump ha promesso in primo luogo di triplicare il numero di agenti dell'immigrazione creando una task force specializzata nel rimpatrio di tutti coloro che sono presenti sul suolo americano senza permesso. Il neo presidente punta ad occuparsi in primo luogo degli immigrati "che rappresentano un pericolo", poi una volta sistemati questi, molti dei quali potrebbero essere potenziali terroristi, si passerà all'espulsione dei circa sei milioni di illegali la cui presenza era stata tollerata dal suo predecessore, in nome di un'accoglienza che evidentemente non è risultata gradita agli elettori.

MURO E MUSULMANI - Il tycoon ha inoltre promesso di costruire, o meglio di ampliare, rinforzare e rendere finalmente invalicabile il muro di confine con il Messico, del quale esistono già alcune parti che però vengono scavalcate o aggirate con relativa facilità. Secondo quanto affermato in campagna elettorale, l'intenzione dovrebbe essere quella di far ricadere gli ingenti costi per la realizzazione dell'opera, stimati in circa 40 miliardi di dollari, sul governo messicano. A questo si aggiunge il bando che Trump vorrebbe istituire sugli arrivi di potenziali jihadisti dai Paesi musulmani più integralisti e a rischio.

SANITÀ - La promessa più ripetuta da Trump durante la campagna elettorale è stata: "Non appena sarò presidente, cancellerò l'Obamacare". Il neo presidente vorrebbe convocare una sessione speciale del Congresso per eliminare la legge nella sua interezza o quantomeno modificarla in modo radicale, mettendo fine a tutti i problemi che ha causato alla popolazione. La proposta repubblicana più esaustiva è quella elaborata da Paul Ryan, che differisce lievemente da quella presentata in campagna elettorale e prevede la possibilità di comprare assicurazioni su base statale, deduzioni fiscali e finanziamenti federali per il Medicaid.

AMBIENTE - Donald Trump ha spiegato che uno dei suoi primi atti di governo sarà il ritiro degli Stati Uniti dagli accordi di Parigi. L'operazione, che è molto lunga e complessa, potrebbe richiedere diversi anni per essere attuata ed è un obiettivo da raggiungere nell'arco della legislatura. Trump ha chiarito che ritiene necessario "farla finita con la guerra al carbone e ai minatori" e si è impegnato a riconsiderare le trivellazioni al largo delle coste americane. Uno dei suoi primi provvedimenti potrebbe essere quello di nominare Myron Ebell, che ha forti perplessità sulle ricette finora sperimentate contro i cambiamenti climatici.

POLITICA ESTERA - Il risultato elettorale ha stemperato le tensioni tra Usa e Russia, che avrebbero raggiunto livelli preoccupanti in caso di elezione della guerrafondaia Clinton. Trump ha definito la Nato un'istituzione "obsoleta", mandando un chiaro messaggio ai governi dell'Europa orientale. Ha anche detto che chiederà agli alleati una "maggiore partecipazione militare ed economica" all'alleanza transatlantica, e che penserà più a risolvere i problemi interni che non a creane al resto del mondo come invece ha fatto il suo predecessore Obama. Sì ai dazi, ad esempio sulle merci cinesi, per salvaguardare l'economia.

TRATTATI INTERNAZIONALI E ISIS - I negoziati sulla Trans-Pacific Partnership e il TTIP con l'Europa verranno bloccati, inoltre il nuovo presidente ha già chiarito di voler liquidare anche il Nafta. Probabile che Trump voglia agire di concerto con Putin per dare il colpo di grazia ai talebani in Afghanistan. Di certo l'America del nuovo presidente repubblicano la smetterà di finanziare l'Isis e di fornire armamenti alle milizie dello Stato Islamico. Per i tagliagole si metterà molto male, visto che Trump ha dichiarato di volerli fare "cagare sotto a forze di bombe", liberando il mondo dalla loro presenza.

ARMI - Nel discorso della vittoria, Trump ha ringraziato la National Rifle Association (NRA), la lobby delle armi che è stata, fin dall'inizio, uno dei suoi alleati più convinti e preziosi. Il neo presidente ha detto di voler cancellare il divieto al porto d'armi negli edifici federali, nelle basi militari e anche intorno alle scuole. Tra le sue priorità, c'è anche una misura che la NRA chiede da tempo: rendere legale il porto d'armi in uno Stato diverso da quello dove si è ottenuta la licenza. Questo renderebbe più facile per i cittadini difendersi, incrementando la sicurezza e disincentivando i delinquenti.

CORTE SUPREMA E DIRITTI - Trump dovrà scegliere il giudice che andrà a sostituire Antonin Scalia, sgradito ai repubblicani. Tra le tante questioni relative ai diritti c'è ovviamente Guantanamo, che Obama non è riuscito a chiudere e che ora Trump dice di voler riempire con "un po' di criminali cattivi". Trump si è anche dichiarato a favore di interrogatori molto duri per i terroristi e ha definito l'identificazione dei potenziali jihadisti sulla base della loro appartenenza etnica, come "una misura di senso comune". Trump è contrario all'aborto e vuole toglierne la copertura delle spese attraverso il Medicaid.

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