intervista al supporter italiano del tycoon

Zangani: "Trump? Ha la stoffa del presidente"

"Lo scorso anno mi resi conto che Donald aveva una buona possibilità di vincere le elezioni e diventare l'inquilino della Casa Bianca"

Gianluca Savoini
Zangani: "Trump? Ha la stoffa del presidente"

"Lo scorso anno , dopo avere tastato il polso di diversi amici appartenenti a diverse classi sociali, religioni e provenienza geografica e culturale, mi resi conto che Donald Trump aveva una buona possibilità di vincere le elezioni e divenire il presidente degli USA. A tale punto tale era la mia fiducia nel personaggio che finanziando il tutto di tasca mia creai il sito internet http://italiansfortrumppresident.com/, Italiani per Trump presidente".

Parla con voce euforica da New York Leonardo Zangani, ideatore del sito internet che per quasi un anno quotidianamente ha seguito per gli italiani residente negli Stati Uniti la campagna elettorale del nuovo presidente americano. Nelle ultime ore Zangani, che vive da 40 anni negli USA, è stato intervistato da numerose testate americane ed estere e questa è la prima intervista data ad un giornale italiano.

Dottor Zangani, è stata dura, ma alla fine anche lei ha vinto la sua sfida insieme a Donald Trump. Grande soddisfazione, no?

Grandissima, anche perchè gli inizi non furono facili, e ne avevo già parlato proprio con voi del Pupulista mesi fa. Donald doveva per prima cosa sconfiggere la macchina politica interna al partito repubblicano composta di vecchie facce quali i Bush o McCain, che si muovevano con vecchi schemi usati negli ultimi 50 anni e che non sono mai stati aggiornati.Questa èstata la vera rivoluzione di Trump, ovvero agire come una persona normale e non un politico di professione.

Trump ha dovuto superare una gigantesca campagna avversa, messa in campo dai poteri forti americani. Eppure la gente non si è fatta abbindolare. Come si spiega?

Semplicemente perchè gli argomenti di Trump hanno colpito il segno ed attratto l'attenzione degli elettori. Dicendo al cittadino che una famiglia non può regolarmente spendere più di quanto guadagna altrimenti va in bancarotta e paragonando questa regola ad un governo ha fatto entrare il concetto nella mente di tutti ed in un modo semplice e tangibile.

Lo hanno definito nel peggiore dei modi, persino sostenitore del razzismo del Ku Klux Klan...

Questo perchè un altro suo argomento forte era la lotta all'immigrazione clandestina, una situazione molto sentita dagli americani oggi. È stato molto convincente seguendo questo dato inoppugnabile: tu sei un manovale cittadino americano e guadagni 10 dollari all'ora, paghi le tasse, usi il rimanente per cibo, alloggio e abbigliamento, quindi reinserisci i soldi ricevuti nell' economia della nazione. Ora arriva l'immigrato illegale che lavora per 5 dollari all'ora e ti toglie il lavoro, ma la differenza é che quest'ultimo illegale inoltre non paga le tasse, manda a casa 3 dollari su 5, perchè vuole poi ritornare al paesello e rimette in circolazione solo 2 dollari nell'economia nazionale. Quindi la nazione ci perde. Altro che Ku Klux Klan, questo è un dato reale e il razzismo non c'entra nulla!

Giudica controproducente per la Clinton il supporto continuo di Obama, visto cosa ha combinato da presidente?

Ma certo che sì. Il popolo si è dimostrato stanco di subire i soprusi di un presidente che non ha concluso nulla di effettivo negli otto anni in cui ha avuto il potere. Un presidente che ha ricevuto prima di essere installato il premio Nobel per la pace ed ha provocato con le sue azioni tre guerre ed ha distrutto la pace nel Mediterraneo creando questa marea di "falsi" rifugiati di guerra che hanno invaso anche l'Italia. In effetti Obama è servito molto alla vittoria di Trump (ride).

Possiamo dire anche che il candidato democratico era impresentabile?

Certo. Il grande errore dei democratici è stato quello di boicottare un candidato come Sanders che avrebbe avuto maggiori probabilità di vittoria per fare invece correre la Clinton, non sono odiata, ma anche circondata da ombre sospette, visto che tutti sapevano essere la rappresentante delle lobby sia finanziarie che delle armi e del petrolio. Facendo gli interessi di queste lobbies la Clinton ha forzato la mano di Obama nel defenestrate Gheddafi, in modo tale da creare guadagni per le fabbriche di armi e sottrarre il petrolio libico agli italiani per darlo ai francesi ed americani.

Il 4 dicembre si vota in Italia per un referendum su cui Renzi si gioca tutto. Lei come voterà dagli USA?
Io voterò NO e mi auguro che i cittadini italiani si rendano conto di quanto sta avvenendo nel mondo e votando in massa NO mandino a casa questi politici mai eletti dal popolo italiano ed imposti a noi da Napolitano che 60 anni or sono applaudiva ai carri armati sovietici che invadevano Budapest, soffocando nel sangue il desiderio di libertà del popolo ungherese.

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