"Risorse" fuori controllo

Il prete che non perdona: vuole il risarcimento dagli immigrati ladri

A Palmanova (Udine) don Angelo viene derubato da tre marocchini a cui aveva offerto il proprio aiuto. Loro hanno chiesto di patteggiare un anno e quattro mesi con l’obbligo di fare volontariato nella parrocchia razziata, ma lui si è opposto. Rivuole il maltolto

Redazione
Il prete che non perdona: vuole il risarcimento dagli immigrati ladri

Don Angelo Del Zotto, 75 anni, non ci sta. Aveva offerto aiuto a tre marocchini in cambio di qualche lavoretto utile alla comunità di Palmanova (Udine). Loro l’hanno ripagato derubandolo mentre celebrava la messa. Due sono stati arrestati e hanno chiesto di patteggiare un anno e quattro mesi con l’obbligo di fare volontariato nella parrocchia razziata. Il parroco ha detto no. Si è opposto in tribunale chiedendo la restituzione del maltolto, quantificato in 10.000 euro tra contanti, oggetti di valore, immagini sacre e persino ricordi di famiglia.

Lui aveva spalancato loro le porte della chiesa, accogliendoli come figli, dopo che per settimane avevano insistito nel chiedere un aiuto e un riparo: Khalifa Bagrar, 19 anni, residente a San Daniele del Friuli, ed El Mehdi Zinaoui, 22 anni, residente a Trivignano Udinese, insieme al complice tuttora non rintracciato hanno tradito la sua fiducia e quella di una comunità intera. La decisione spetta ai giudici, intanto il sacerdote raccoglie sul web e non solo centinaia di attestati di solidarietà. “È razzista chiedere che gli stranieri che commettono reati in Italia vengano rispediti al loro Paese dopo aver scontato la pena?”, si chiede Stefano, mentre Federica chiosa che don Angelo “è un prete coraggioso, ce ne vorrebbero tanti come lui”. Parole sante, è proprio il caso di dirlo.

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