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Lidl cancella le croci delle chiese: "Offendono i non cristiani"

La Lega: "Altro che politicamente corretto. Il poster affisso al supermercato Lidl di Camporosso è un affronto"

Alfredo Lissoni
Lidl cancella le croci delle chiese: "Offendono i non cristiani"

Le croci sparite dalle confezioni di cibo greco...

Dopo aver cacciato il dipendente che aveva fatto uno scherzo ad una rom e dopo aver cancellato le croci delle chiese dalle confezioni di cibo greco, Lidl ci ricasca. E torna sotto i riflettori per aver cancellato dai propri manifesti pure le croci cristiane, della chiesa di Dolceacqua, nello specifico. "Non vogliamo urtare gli altri credo", rispondono i vertici. Ma il sindaco della cittadina imperiese ribadisce: "Cambiate soggetto o mi rivolgo a legale". E la Lega ligure sale sulle barricate.


"Altro che politicamente corretto. Avere oscurato le croci delle chiese di Dolceacqua nel poster affisso al supermercato Lidl di Camporosso è un affronto non solo ai fedeli, ma a tutti i cittadini della Liguria. In particolare per gli abitanti del comune dell'Imperiese perché è stata falsificata l'immagine reale e storica del loro Paese solo per ragioni di marketing".


"E' vergognoso che la multinazionale  tedesca non abbia pubblicato la foto reale e non abbia dato ancora una risposta al sindaco Fulvio Gazzola, che giustamente  ha protestato con i vertici dell'azienda", denunciano i consiglieri regionali della Lega Nord. "Scriveremo alla leader di Afd Alice Weidel, che pochi mesi fa aveva visitato il nostro territorio per fare un reportage sul caos migranti a Ventimiglia, al fine di sapere se anche in Germania la catena di supermercati Lidl applichi la stessa strategia di marketing ed utilizzi simili pubblicità farlocche".

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