roma: mi-raggi a 5 stelle

La sindaca fa la spesa con la scorta. Ed il bodyguard minaccia il fotografo che la becca

"Davanti al Conad il suo caposcorta ha prima chiesto i documenti al nostro fotografo e poi lo ha invitato ad allontanarsi, fino a chiedere l'intervento di una volante della Polizia per evitare foto"

Redazione
La Raggi fa la spesa con l'auto di servizio. E il caposcorta minaccia il fotografo che la becca

Foto ANSA

Virginia Raggi va a far la spesa con l'auto di servizio, e al fotografo del Messaggero, che sta immortalando la poco edificante scena, il caposcorta ordina: "Niente foto". In barba alla libertà di stampa e neanche fossimo nella ex Unione Sovietica. E al giornale, giustamente, s'indignano. "Ieri pomeriggio", scrive il quotidiano romano, nella sua versione on line, "proprio davanti ad un supermercato Conad il suo caposcorta ha prima chiesto i documenti al fotografo del nostro giornale e poi lo ha invitato ad allontanarsi, fino a chiedere l'intervento di una volante della Polizia per evitare foto. Tutela eccessiva della privacy o cambio di strategia sulla trasparenza?".

In una settimana politica così delicata, che ha visto l'Amministrazione Comunale grillina al centro delle polemiche per i comportamenti non troppo trasparenti di qualche assessore, la sindaca pentastellata ha scelto il momento meno indicato per adeguarsi ad abitudini stile vecchia Repubblica. Proprio lei che, come "cittadina" (amano chiamarsi così, tra di loro, i pentastellati) appartiene ad un Movimento che va continuamente ripetendo che "la gente è la loro scorta?". Onestamente, veder scomodata una volante della polizia, sottraendola a ben più importanti compiti di difesa dei cittadini assediati da criminalità locale e d'importazione, solo perché il sindaco è stato beccato con le mani nella marmellata, fa un momentino incazzare.


Se poi consideriamo che buona parte di quella criminalità extracomunitaria bighellona sul suolo romano grazie alla scelta scellerata dei grillini in Parlamento, che hanno cancellato il reato di clandestinità, la rabbia sale alle stelle. Ma si sa, si fa presto a predicar bene e a razzolar male. Per questo, cari grillini, abituatevi a non puntare più il ditino contro "i politici" se poi fate le stesse cose dei più tracotanti esponenti della casta...


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