Moto GP a Misano

Vittoria di forza di Pedrosa su Rossi e Lorenzo. Quarto Marquez

"Camomillo" tira fuori una gara strepitosa rovinando la festa di Vale in testa per metà gara. Polemiche feroci nel post gara con Lorenzo che accusa il "Dottore" per un sorpasso scorretto

Fabrizio Berini
Dani Pedrosa in trionfo a Misano

Foto ANSA

Dani Pedrosa mette a zittire tutti i detrattori che lo vedono ormai come un ex pilota andando a trionfare con forza nel gran premio di San Marino, rovinando la festa di Valentino Rossi e del suo popolo giallo.

Scattato dall'ottava posizione in griglia lo spagnolo di Sabadell ha risalito la corrente danzando tra le curve di Misano con una Honda numero 26 che sembrava avere ventose al posto dei pneumatici. Alla fine di una rimonta che gli stessi avversari hanno definito "irresistibile", ha tagliato il traguardo per primo con quasi tre secondi di vantaggio su Valentino, passato quando mancavano 7 giri al termine. Pedrosa, autore anche del giro più veloce con il tempo di 1'32"979, ha così meritatamente colto il primo successo della stagione. Un bel segnale di rinascita, dopo un lungo periodo buio, iniziato nel 2015 con i problemi fisici che gli avevano fatto saltare tre delle prime quattro gare. Solo al termine della scorsa stagione aveva rialzato la testa, vincendo in Giappone e Malesia.

Dietro Rossi, comunque ottimo secondo dopo metà gara trascorsa al comando, è salito sul podio l'altro pilota ufficiale Yamaha, Jorge Lorenzo. Quarto Marc Marquez, per un giorno in ombra rispetto al compagno del team Hrc Honda. Quando mancano cinque gare al termine, il leader del mondiale resta comunque saldamente in testa alla classifica del mondiale piloti, con 223 punti: +43 su Rossi e +61 su Lorenzo. Quarto e' proprio Pedrosa con 145 punti.

Tra le statistiche più curiose si conferma l'incertezza portata dall'avvento delle gomme Michelin: gli ultimi 8 gran premi sono stati vinti da altrettanti piloti diversi.

Ma la gara non è finita sotto la bandiera a scacchi, almeno per quanto riguarda i due piloti del team Factory Yamaha, che si separeranno a fine stagione con Lorenzo che approderà in Ducati al posto di Iannone, autori di uno scambio verbale davvero molto acceso. Durante la conferenza stampa il polverone si è alzato quasi subito. "Qui sorpassare è difficile, volevo provarci subito - ha incalzato Rossi - per non rivivere la situazione del Mugello, in cui lui era davanti e ho rotto il motore. Questa volta volevo stare davanti". Lorenzo ha replicato: "Il sorpasso? È stato aggressivo. Si possono avere opinioni differenti, e la mia è che quella era una manovra troppo aggressiva. Non aveva bisogno di esserlo così presto nella gara, ma che volete, è il suo stile, altri piloti passano in modo più pulito".

Sentendo queste parole Rossi è scoppiato a ridere e la conferenza stampa si è trasformata in uno scambio-battibecco tra i due.
Rossi: "Quello che dici non è vero. Riguarda (in video) il sorpasso"
Lorenzo: "Se non avessi raddrizzato la moto saremmo finiti per terra. Tu forse no, io certamente sì".
Rossi: "Ma cosa dici? Non è vero. Cosa dovrei dirti, cosa dovrei dire a Marquez a Silverstone, quando ha fatto 10 sorpassi come quello".
Lorenzo: "È la tua opinione, rispettala".
Rossi: "Quello che dici è falso. Anche tu sei sempre aggressivo nei sorpassi".
Lorenzo: "Quando?"
Rossi: "Al momento non ricordo, ma se andiamo a riguardare le gare, 100 volte con me".
Lorenzo: "Ok, non ridere, rispetta la mia opinione, la direzione gara potrebbe avere un'opinione diversa".
Rossi: "Perché non controlli le immagini?".
Lorenzo: "Non le ho viste, le guarderò. Ma confermo, se non avessi sollevato la moto sarei finito per terra".
Rossi: "Non sono d'accordo".

Dopo quanto accaduto la scorsa stagione con Marquez apparentemente intento a favorire il connazionale nella lotta al Mondiale, poi vinto, contro lo stesso Rossi questo episodio potrebbe evocare scenari imprevedibili anche nel finale di questa stagione dove la situazione è ribaltata con Rossi all'inseguimento di Marquez e Lorenzo, più defilato, che potrebbe cercare di infastidire la rimonta del compagno di squadra.

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