furti in villa

Pistola alla tempia in pieno giorno. Anziana e figlia malata aggredite e derubate

Rapinate in pieno giorno e tenute sotto assedio da due rapinatori armati e senza scrupoli, se la cavano per miracolo

Redazione
Pistola alla tempia in pieno giorno. Anziana e figlia malata aggredite e derubate

Foto da internet

Paura martedì a Motta Visconti, nel milanese. Alle 7,45 del mattino, due malviventi col volto coperto sono penetrati senza troppa fatica in una villetta a due piani di via Vittorio Veneto. Le padrone di casa, una vedova di 75 anni e la figlia nubile e malata di 49, erano in casa. I rapinatori sono entrati dalla porta principale della casa, lasciata aperta per errore da una delle due donne. La figlia stava leggendo il giornale, mentre la madre era nello scantinato a lavare la verdura dell’orto. Uno dei ladri era anche armato, probabilmente il più anziano dei due. "All'improvviso qualcuno mi ha abbassato il giornale con la pistola", racconta la donna ancora sotto shock, "poi me l’ha puntata alla tempia e mi ha chiesto dov’era la cassaforte. Mi ha detto di non urlare altrimenti mi avrebbe sparato". 

La donna per la paura ha cominciato a battere i piedi per terra in modo incontrollabile. Il che, forse, le ha salvato la vita: sua madre in cantina, allarmata dal rumore del piano superiore, si è precipitata di sopra temendo che la figlia stesse male. Dietro alla porta, però, c'era il rapinatore armato. Non appena l'anziana donna varca la soglia, l'uomo le punta la pistola alla gola, mentre l’altro trascina la povera figlia alla cassaforte.

I ricordi sono ancora fortissimi. "Vogliamo oro e soldi". I due delinquenti, coperti dal passamontagna, insistono e diventano sempre più cattivi. Nel tentativo disperato di far desistere i due ladri la vedova si è persino tolta la fede nuziale del marito che portava al pollice, offrendola come bottino. "Questa no, mi ha detto il ladro armato, che ha continuato a tenermi sotto tiro mentre l’altro rovistava nella cassaforte".

Dentro alla cassaforte un bottino quasi misero, e a quel punto, il più giovane dei due ladri si è apertamente lamentato ed ha iniziato a cercare la borsa. Altro magro bottino, 120 euro in tutto. Insoddisfatto, prima di andarsene si è preso anche la fede nuziale della vedova, che poco prima aveva rifiutato. Raccimolato il bottino, i due malavitosi sono usciti da dov’erano entrati, incuranti di essere visti. Un vicino, infatti, li ha incrociati mentre, a volto scoperto, si allontanavano di corsa dalla villa. I carabinieri, con la descrizione del testimone, stanno indagando per risalire all'identità dei due rapinatori.

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