Ascolti record giovedì scorso su Rai1 per la terza puntata di "DOC - Nelle tue mani"

DOC: uno sceneggiato vero, con attori bravi e una storia avvincente

La storia vera del medico di Codogno Pierdante Piccioni che perse la memoria continua a spopolare in Tv. La seconda parte della serie andrà in onda in autunno poiché il set è stato bloccato per l’emergenza Coronavirus ma, giovedì 16 aprile, fari puntati per l’ultima puntata prima della sosta…

Giuseppe Brienza
DOC: uno sceneggiato vero, con attori bravi e una storia avvincente

Luca Argentero, l'attore che sta interpretando la parte del medico Andrea Fanti nella fiction RAI "Doc-Nelle tue mani" (foto: www.1caffe.org)

DOC-Nelle tue mani (Italia 2020, regia di Jan Maria Michelini e Ciro Visco, sceneggiatura di Francesco Arlanch e Viola Rispoli, interpreti: Luca Argentero, Matilde Gioli, Gianmarco Saurino, Sara Lazzaro, Giovanni Scifoni e Raffaele Esposito) è una produzione Rai Fiction/Lux Vide che non poteva trovare momento peggiore per uscire. Infatti, i continui e drammatici bollettini sanitari che da settimane ascoltiamo sull’emergenza Covid-19 (e relativi malati e malanni), non predispone certo a rivedersi in prima serata in un ospedale, sebbene dell’eccellenza italiana come il Policlinico Universitario Campus Biomedico di Roma (qui sono state girate infatti tutte le puntate della fiction). Grazie all’ottima interpretazione del principale attore, quel Luca Argentero che ricordiamo ancora in Lezioni di cioccolato 2 (2011) nel ruolo divertentissimo del ganzo costretto a tenere la cresta bassa, una sceneggiatura che valorizza tutti i personaggi e, soprattutto, un intreccio avvincente di accadimenti, lo sceneggiato sta ottenendo un riscontro eccezionale di pubblico. Le tre puntate finora andate in onda il giovedì sera su Rai1 (il 26 marzo e il 2 e 9 aprile) stanno registrando un incremento crescente dei dati Auditel. Il primo episodio, infatti, ha fatto registrare 8.201.000 telespettatori e il 27,05% di share, il secondo 8 milioni e 44mila spettatori, ma equivalenti al 29% di share e, infine, quello andato in onda giovedì scorso (il terzo) ha conquistato 8.293.000 spettatori pari al 30.7% dei telespettatori serali. In pratica un italiano su tre che ha visto la televisione si è incollato allo schermo di Rai1, e non è poco data la produzione non sempre all’altezza ultimamente del “servizio pubblico”…

La storia s’intreccia attorno alla figura di Andrea Fanti (Luca Argentero), primario di Medicina Interna di un importante ospedale di Milano, che è un bravo dottore esigente e rispettato dai suoi colleghi ma che ha diverse ferite esistenziali alle spalle che si riflettono in un comportamento ruvido nei confronti dei suoi pazienti. La sua vita resta appesa a un filo quando il padre di un paziente, sconvolto per la morte del figlio, che gli spara un colpo in testa. Ripresosi dal coma, si accorge di aver perso la memoria dei suoi ultimi 12 anni. Lorenzo, lo psichiatra dell’ospedale (l’inedito Giovanni Scifoni), ritiene sia giusto per lui restare in ospedale, un ambiente a lui familiare, con mansioni senza responsabilità, nella speranza che riesca un giorno a ritrovare la memoria. Per questo motivo non gli rivela certi aspetti della sua vita privata e professionale. Andrea finirà così per scoprirli a poco a poco: si rivolge ad Agnese, la direttrice dell’ospedale, come se fosse ancora sua moglie (in realtà sono separati da tempo), tratta la dottoressa Giulia con distacco professionale, dimenticando che appena giorni prima aveva con lei una relazione. A poco a poco questa sua “seconda chance” gli diventa occasione per correggere la sua vita, instaurare un rapporto più umano con i pazienti, scoprire che si può andare avanti aiutandosi a vicenda. Dopo anni di aziendalismo, quindi, la fiction appare vincente nel mostrare cioè una corretta professionalità medico-sanitaria sia sempre da accompagnare ad un giusto coinvolgimento (empatia) e atteggiamento di attenzione nei confronti del malato, per entrare in quella confidenza che solo consente di instaurare un rapporto di reciproca fiducia.

Altro (fra i tanti) segnali positivi in contro-tendenza, la reazione incredula e negativa dell’ex primario Andrea Fanti quando in ospedale gli comunicano che, nei 12 anni che non ricorda più, hanno “legalizzato” la Cannabis: “E’ davvero cambiato il mondo!”. Per non perdersi l’ultima puntata della fiction prima della lunga pausa estiva sintonizzatevi giovedì prossimo, 16 aprile, su Rai1 (ore 21.25).

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